Tempo di lettura: 3 minuti

Napoli si schiera al fianco degli adolescenti con due sfide per il contrasto al disagio giovanile che coinvolgeranno oltre tremila tra ragazze e ragazzi in sei Municipalità della città nei prossimi quattro anni. Sono laboratori, incontri con esperti, sportelli informativi e altre iniziative nell’ambito di “Ali d’Oro” ed “EudAimOnia! Educare Apprendere Orientare alla Felicità”, progetti selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, grazie alla sinergia tra il terzo settore, le scuole, l’Università, l’Asl Napoli 1 Centro e il Comune di Napoli.

“Investire sul futuro dei giovani – ha detto Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, nel corso della presentazione al Maschio Angioino – attraverso l’ascolto, l’educazione e le politiche di inclusione rappresenta una priorità della nostra agenda politica. Il sostegno a iniziative come questa è cruciale per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuole, Università e terzo settore per mettere in atto progetti finalizzati al contrasto del disagio giovanile e della povertà educativa. Un impegno comune che, a fronte degli ultimi episodi di cronaca che hanno visto tristemente coinvolti sempre più adolescenti, diventa urgenza e necessità di unire gli sforzi facendo rete. La panchina verde non è dunque soltanto un simbolo di accoglienza, ascolto e dialogo, ma un impegno reale per garantire ai nostri ragazzi spazi sicuri, opportunità di crescita e consapevolezza delle proprie potenzialità”.
Nella presentazione, infatti, è stata anche inaugurata una panchina verde nel cortile del Maschio Angioino a simboleggiare il forte impegno per il contrasto al disagio degli adolescenti, simbolo di una comunità che accoglie e valorizza i giovani e non intende classificarli nell’abusata retorica di “emergenza baby gang”.
“I due progetti – ha detto Marco Rossi-Doria, presidente Con i Bambini – finanziati grazie al bando Benessere di Con i Bambini, sono per gli adolescenti di Napoli, in cui, un contesto complesso come quello che viviamo, il nostro obiettivo è rispondere ai bisogni e alle sfide di una generazione che, troppo spesso, si sente esclusa o invisibile. La parola d’ordine è ascolto. Ascoltare i giovani significa accogliere le loro esperienze, i loro sogni, le loro difficoltà, e creare spazi in cui possano esprimersi liberamente. Questi progetti, che oggi presentiamo con grande entusiasmo, sono frutto di un lavoro che nasce dal dialogo con le ragazze e i ragazzi, e con le comunità in cui vivono. Sono spazi sicuri in cui ognuno di loro può sentirsi visto e valorizzato, senza paura di essere giudicato o emarginato”.