Il sistema di fortificazioni costiere a protezione della città di Napoli e del litorale, voluto nel 1703 dal viceré marchese di Villena, comprendeva cinque forti a partire da San Giovanni a Teduccio, per proseguire a Portici con il Granatello, quindi a Torre del Greco, Rovigliano e terminava a Castellammare di Stabia. L’argomento è stato al centro della conferenza promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli sezione Campania, svolta ieri 11 dicembre presso il Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli a Palazzo Gravina. Curatori dell’evento il professor Guseppe Pignatelli Spinazzola (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) e l’architetto Luigi Maglio (Consiglio Scientifico Istituto Italiano dei Castelli).
I lavori sono stati introdotti dal professor Leonardo Di Mauro (Università Federico II). Elemento cardine del nuovo sistema fu il forte del Vigliena. “Di concezione modernissima – spiegano gli organizzatori del convegno -, rappresenta ancora oggi una testimonianza particolarmente significativa dell’evoluzione dell’architettura difensiva nel Regno di Napoli in età moderna”. I relatori hanno evidenziato la rilevanza del Forte di Vigliena e la necessità di prevederne il recupero. Hanno anche espresso apprezzamento per l’impegno profuso dalle associazioni del territorio. Di Maglio la proposta di sollecitare la realizzazione di un museo multimediale. In rappresentanza delle associazioni e delle istituzioni culturali cittadine è intervenuto il professor Sergio Marotta dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il quale ha richiamato l’attenzione sul lavoro proficuo svolto negli ultimi mesi. Un impegno congiunto delle realtà culturali e delle associazioni, da tempo attive nella richiesta di un intervento di restauro conservativo del Monumento.
Tra i rappresentanti del territorio di Napoli Est, tra gli altri, presenti Mariarosaria Teatro (Gioco Immagine e Parole e Art.33), Marco Sacco (Associazione Voce nel Deserto), Mariarosaria De Matteo e Carmine Schiavo (Barra R-Esiste e Società Operaia di Mutuo Soccorso), Pasquale Musella (Il Modo che Vorrei), Vincenzo Piccolo (Acli Beni Culturali), Enzo Morreale (Comitato Civico San Giovanni), Alessandro Fucito (Presidente della VI Municipalità). A margine della conferenza, le associazioni hanno convenuto sulla necessità di organizzare al più presto una riunione con i firmatari dell’appello per il recupero del Forte. Obiettivo è valorizzare il lavoro svolto e rilanciare il confronto e le iniziative a sostegno di quanto previsto dalle norme che impongono il restauro del sito. “La conferenza – spiega Enzo Morreale – è stata preceduta, in un’altra aula, da un convegno dedicato all’urbanistica e alla linea di costa cittadina, al quale è intervenuta il vicesindaco prof.ssa Laura Lieto. Rilevando la presenza degli attivisti dell’Area Orientale, si è soffermata sui temi della linea di costa e del Forte di Vigliena, sottolineando l’attenzione dell’amministrazione nel ricercare una soluzione per recuperare il Forte, «liberandolo da quella camicia di forza» che oggi lo tiene imprigionato e impedisce qualsiasi intervento di restauro. Ha quindi manifestato formalmente l’intenzione di proseguire il confronto sui temi affrontati nel suo intervento”.
(Foto da Luigi Maglio – Facebook)




















