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Comunicato del Comitato organizzatore della Commemorazione del 13 Giugno al Forte di Vigliena, sulla manifestazione in programma domani a San Giovanni a Teduccio.

Le parole lucide e acuminate di Enzo Moscato, tratte dal testo “Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico” dedicato alla rivoluzione del 1799, risuoneranno il 13 giugno davanti al Forte di Vigliena, attraverso la voce dell’attore Domenico Ingenito. Sarà uno dei momenti della manifestazione che comitati civici e alcuni istituti di cultura napoletani (Società di Storia Patria, Istituto italiano per gli studi filosofici) organizzano ogni anno davanti alle rovine del forte che fu teatro di una durissima battaglia nel 1799. In programma anche una relazione di Anna Maria Rao, professoressa emerita di storia moderna all’Università di Napoli Federico II, una delle maggiori studiose europee della storia del Settecento, autrice di importanti lavori scientifici sulla Repubblica Napoletana.

“Quest’anno la manifestazione assumerà un rilievo particolare, poiché riteniamo che questo sia un anno di svolta, destinato a portare, finalmente, al recupero conservativo del Monumento e alla sua apertura al quartiere e alla città” dichiara Enzo Morreale, del comitato di San Giovanni a Teduccio. “Ciò è reso possibile, a nostro avviso, grazie all’impegno e al sostegno di tanti cittadini e di numerosi intellettuali. Siamo giunti a un passaggio decisivo. Il percorso che ci attende non sarà semplice, ma riteniamo che vi siano le condizioni per una svolta concreta”. E ancora: “La manifestazione non è mai stata fine a sé stessa, ma ha sempre stabilito una connessione tra storia, valori e prospettive future. Il 13 giugno 2007, davanti ai cancelli della centrale, i cittadini manifestavano contro la costruzione di una nuova centrale termoelettrica; nello stesso giorno, sulle mura del Forte fu issata la bandiera della Legione Calabra che si immolò in quel Forte nell’estremo tentativo di difendere la Repubblica del 1799 dall’assalto delle truppe del Cardinale Ruffo”.

La battaglia del forte di Vigliena ha un alto valore non solo storico, ma simbolico”, spiega Sergio Marotta, docente del Suor Orsola Benincasa e membro del comitato scientifico degli Studi filosofici, che fin dal principio affianca i comitati di quartiere nella lotta per il recupero del sito. “Si tratta infatti di un momento fondativo della storia di Napoli e d’Italia, in cui si poneva il primo germe del processo risorgimentale. Ma oggi il recupero del Forte significa anche dare voce ai cittadini di San Giovanni che chiedono un territorio bonificato e fruibile per tutti”. Il Forte dunque non solo come elemento della memoria storica, ma emblema della necessità di una rinascita del quartiere e della città, che nelle periferie mostra sempre di più la sua vitalità.

Anche per questo alla manifestazione di sabato 13 interverrà una giovanissima studiosa, la dottoressa Giorgia Scognamiglio, che si occupa di giustizia ambientale, dei processi di trasformazione che hanno interessato il territorio e delle contraddizioni che ancora oggi lo caratterizzano. Previsti poi gli interventi del Vicesindaco, prof. Laura Lieto, del Presidente dell’AdSP, dott. Eliseo Cuccaro, del Presidente della VI Municipalità, Sandro Fucito. L’ingegnere Feola di ABC illustrerà i lavori di rifunzionalizzazione della stazione di sollevamento idrico operante da decenni negli spazi adiacenti al Forte e di riqualificazione delle aree esterne contigue. Intanto, il Forte di Vigliena è oggetto di una interrogazione parlamentare presentata dall’on. Arturo Scotto, che ricorda come il recupero del Forte sia un obbligo previsto dal decreto ministeriale del 2008, come condizione per l’autorizzazione e come opera compensativa prevista nel Piano regolatore portuale.