“Abbiamo la gioia di poterlo fare e di essere stati capaci di farlo tutti insieme perché è una sfida che vede tutte le istituzioni coinvolte ognuna nel proprio ambito”. Lo ha detto il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, intervenuto alla XV Assemblea nazionale Anci Giovani, in riferimento alla Coppa America che si disputerà a Napoli nel 2027.
“Sarà di nuovo l’Italia al centro del mondo – ha aggiunto – Napoli è uno scenario meraviglioso e la Coppa America vogliamo che coinvolga la città tutta, vogliamo che non sia un evento per pochi e che non riguardi solo il golfo ma anche le periferie”. Parlando dell’area di Bagnoli dove saranno basati i team velici, Abodi ha evidenziato che “abbiamo trasformato in cantiere di opere temporanee un luogo intossicato per troppo tempo e che non sembrava recuperabile”.
“Sarà di nuovo l’Italia al centro del mondo – ha aggiunto – Napoli è uno scenario meraviglioso e la Coppa America vogliamo che coinvolga la città tutta, vogliamo che non sia un evento per pochi e che non riguardi solo il golfo ma anche le periferie”. Parlando dell’area di Bagnoli dove saranno basati i team velici, Abodi ha evidenziato che “abbiamo trasformato in cantiere di opere temporanee un luogo intossicato per troppo tempo e che non sembrava recuperabile”.
“La Nazionale ci sta più a cuore, ancora una volta siamo artefici del nostro destino. Mandela diceva che nello sport si vince o si impara, se invece abbiamo voglia di sprecare questa occasione”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, in occasione della XV Assemblea nazionale Anci Giovani in merito alla mancata qualificazione della Nazionale di calcio ai prossimi mondiali e alla questione della leadership della Figc. E ha aggiunto: “Vorremmo che il calcio prendesse esempio da altri sport che si sono evoluti e aperti, io sono fiducioso nella misura in cui la fiducia è affidata alle componenti”.
“Abbiamo avuto tanto tempo per imparare – ha proseguito – è la terza edizione del Mondiale a cui non parteciperemo, sono quattro le Olimpiadi a cui non abbiamo partecipato. Non è un problema di persone, ma di volontà perchè finché si parlerà di persone si pregiudicherà la possibilità di cambiare quello che non è stato cambiato neanche con il 98 per cento, questa è la dimostrazione che il consenso se non è per fare è solo risultato di consociativismo”.
“Abbiamo avuto tanto tempo per imparare – ha proseguito – è la terza edizione del Mondiale a cui non parteciperemo, sono quattro le Olimpiadi a cui non abbiamo partecipato. Non è un problema di persone, ma di volontà perchè finché si parlerà di persone si pregiudicherà la possibilità di cambiare quello che non è stato cambiato neanche con il 98 per cento, questa è la dimostrazione che il consenso se non è per fare è solo risultato di consociativismo”.




















