Ricorso alla Consulta contro la presunta “Salvaconsiglieri della Campania”.La Sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei conti, come informa una nota, ha infatti ha sollevato questione di legittimità costituzionale contro il decreto Pubblica Amministrazione. Ovvero la norma statale “con la quale nel 2025 sono stati fatti salvi gli effetti della legge regionale n. 2/2021, che aveva autorizzato la corresponsione, da parte della Regione, di trattamenti economici accessori agli uffici di staff degli organi politici in contrasto con la riserva di legge statale”. La questione è anche sfociata in un processo erariale, in corso presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti. La decisione della sezione controllo è scaturita all’esito dell’udienza di oggi, nell’ambito dei giudizi di parificazione dei rendiconti regionali per gli anni 2023 e 2024.
“Invero – spiega la nota – , la Sezione aveva già sollevato questione di legittimità costituzionale della citata legge regionale per violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di “ordinamento civile”, nella misura in cui consentiva di erogare trattamenti accessori del tutto svincolati dalle disposizioni dei contratti collettivi”.
Nella stessa udienza la Sezione di controllo “in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 174/2025 e n. 189/2025, che hanno accolto questioni a suo tempo sollevate dal medesimo Collegio, ha dichiarato irregolari i capitoli di spesa riguardanti sia i
trasferimenti ad Arpac effettuati attingendo al fondo sanitario regionale per spese extra Lea che i trattamenti economici erogati in violazione di legge in favore del personale comandato dalle società partecipate”. Di conseguenza, non sono state parificare le due relative poste di bilancio. Il giudizio di parificazione è stato fatto sospeso limitatamente alle spese destinate all’unico emolumento omnicomprensivo destinato al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione degli Organi politici, cioè i cosiddetti staffisti. In relazione a ciò, come detto, si solleva questione di legittimità costituzionale. È inoltre sospesa la decisione definitiva sulla parifica del Rendiconto generale della Regione per il 2023 e 2024, nelle sue componenti del Conto del bilancio, del Conto economico e dello Stato patrimoniale. In attesa che Palazzo Santa Lucia ponga rimedio.




















