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C’è ancora un mese di tempo per le Fonderie Pisano: un periodo utile ad adeguare l’impianto di Fratte alle prescrizioni emerse oggi nel corso della Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Campania, presso la sede di Salerno.
A raccontare il clima dell’incontro è Mimmo Volpe, rappresentante sindacale dei lavoratori, che questa mattina – insieme agli altri colleghi – ha presidiato la sede regionale. Volpe parla di un confronto «lungo e articolato», al termine del quale è stata riconosciuta alla proprietà la possibilità di utilizzare il forno elettrico già presente e procedere agli interventi necessari per abbattere le emissioni, così da rispettare le normative vigenti.Sul tavolo resta però un punto fermo condiviso da tutti gli enti: la delocalizzazione dello stabilimento di Fratte, posizione ribadita anche nel documento consegnato da Arturo Iannelli per il Comune di Salerno.
Non è mancata, infine, una dura esternazione della proprietà. Ciro Pisano ha accusato gli enti coinvolti di aver politicizzato la vicenda, sostenendo che le valutazioni tecniche sarebbero state condizionate da pressioni e letture non esclusivamente amministrative.