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Dell’attività legislativa nella passata legislatura regionale, non dà un giudizio assai lusinghiero il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania. Una circostanza emersa dalla sua relazione, presentata stamattina all’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026.

Per quanto attiene alla legislazione regionale – scrive Michele Oricchioessa nello scorso anno si è concretizzata nell’emanazione di n. 35 leggi, invero di non particolare rilievo giuridico o sociale”. Poi arriva la stoccata del presidente, messa in parentesi nel documento: “Memorabile la legge Regionale 19 marzo 2025, n. 4 recante “L’istituzione della Giornata del ragù napoletano””. Una norma che, all’epoca del varo, aveva già fatto discutere.

Secondo Oricchio, ci sono però 4 leggi a meritare “comunque menzione”. Vale a dire: la legge regionale 19 marzo 2025, n. 1 recante il “Rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio finanziario 2023”; la legge 6 giugno 2025, n. 7, recante “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei Consorzi”; la legge 16 ottobre 2025, n. 23 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del Bilancio di previsione del Consiglio regionale della Campania per l’anno 2026”; la legge 16 ottobre 2025, n. 32 “Norme per la promozione, la valorizzazione e il sostegno delle Pro Loco della Campania. Modifiche alla legge regionale 8 agosto 2014, n. 18 (Organizzazione del sistema turistico in Campania).