Denunciano “il grave atto intimidatorio avvenuto nei giorni scorsi: l’incendio doloso di sedie e suppellettili, documenti e materiali vari all’interno della nostra sede, destinata alle riunioni”. L’episodio è segnalato dagli attivisti del presidio di Libera contro le mafie “Rosa Visone- Roberta Lanzino”– di Boscoreale-Boscotrecase-Trecase, in zona vesuviana. Il rogo dei locali è avvenuto a Boscotrecase, in piazza Matteotti.
“Non si tratta di un semplice danneggiamento – spiegano -, ma di un messaggio chiaro e inquietante rivolto a chi ogni giorno sceglie di stare dalla parte della legalità”. Un gesto che “porta la firma della vigliaccheria e della cultura mafiosa”. Il presidio Libera però assicura: “A Boscoreale a Boscotrecase e in tutti i territori segnati dalla presenza criminale, c’è una comunità che non arretra”. E a “chi pensa di intimidirci”, gli attivisti rispondono “con fermezza: non faremo un passo indietro. Continueremo a esserci, con ancora più determinazione, nelle scuole, nelle piazze, accanto ai cittadini onesti, per promuovere cultura, partecipazione e responsabilità, per costruire ogni giorno alternative concrete alla mentalità mafiosa”. Alle istituzioni e alle forze dell’ordine, si chiede la massima attenzione e rapidità nelle indagini, affinché i responsabili siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. “Ma chiediamo anche – aggiunge una nota del presidio – a tutta la comunità di non voltarsi dall’altra parte, il contrasto alle mafie è una responsabilità collettiva”.
Nelle ultime ore solidarietà è stata espressa da molti cittadini e realtà associative. Attorno “alle attiviste e agli attivisti” del presidio si è stretta subito anche la rete regionale e provinciale di Libera Campania e Libera Napoli. “L’incendio – afferma una nota dell’associazione di don Ciotti – non rappresenta solo un danno materiale, ma un colpo a uno spazio di partecipazione, legalità e cittadinanza attiva, costruito negli anni con impegno, cura e responsabilità”. La rete di Libera promette: “Nessuna e nessuno sarà lasciato solo. Continueremo a camminare accanto alle compagne e ai compagni di Boscoreale e Boscotrecase, nelle scuole, nei territori e nelle comunità”.


















