Una convention sulla remigrazione a Napoli riaccende le fibrillazioni, mai sopite, nel centrodestra campano. L’ultima scintilla è l’appuntamento di venerdì 24 aprile. Quel giorno, con sede da definire, si terrà la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare del comitato Remigrazione e Riconquista, promosso anche da CasaPound. Un evento contro cui già si mobilitano la Cgil e l’Anpi, definendolo “una grave provocazione, alla vigilia del 25 aprile”. Ma la data infiamma pure il centrodestra, da tempo alle prese con i lunghi coltelli.
I vertici di Forza Italia sono schierati contro l’iniziativa. Al punto da scendere oggi in piazza a Milano, con una contromanifestazione al Remigration Summit di Matteo Salvini. Gli effetti si vedono anche in Campania, dove il segretario regionale Fulvio Martusciello parla di “critiche profonde all’evento” napoletano di venerdì prossimo. “Condividiamo parola per parola – spiega l’europarlamentare di Fi – le perplessità di Stefania Craxi e abbiamo preso pubblicamente le distanze dall’evento del 24″. Tra sei giorni, infatti, anche i forzisti campani saranno a Roma, per celebrare i 50 anni del Partito popolare europeo. “Con i suoi valori cristiani di accoglienza e tolleranza” sottolinea Martusciello. Il segretario regionale di Forza Italia punzecchia gli alleati. Ad esempio, cita la partecipazione di “autorevoli esponenti” di FdI e Lega all’iniziativa sulla Remigrazione, “insieme a membri di formazioni di estrema destra”. L’allusione è al senatore leghista Gianluca Cantalamessa e a Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale. Martusciello chiosa: “Non vorrei che le polemiche di Lega e Fratelli d’Italia derivassero” dalla bocciatura di Fi all’happening sulla remigrazione. Ma l’eurodeputato deve fare i conti con una fronda interna. Da una nota congiunta, piomba infatti il dissenso dei deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli. “Non condividiamo e riteniamo errata la ricostruzione del coordinatore regionale Fulvio Martusciello – affermano i due parlamentari -, che collega le reazioni di Lega e Fratelli d’Italia a divergenze fra gli alleati rispetto all’evento sulla ‘remigrazione’ previsto il 24 aprile”. Patriarca e Bicchielli ritengono “improprio e improvvido cercare alibi alle evidenti difficoltà nel partito campano e al fallimento nel rapporto con gli alleati”. I due deputati, anzi, lanciano un appello all’unità e alla “responsabilità da parte di tutto il centrodestra campano”.
Secondo Patriarca e Bicchielli, “gli elettori pretendono” una coalizione coesa, “capace di concentrare l’attenzione sulle esigenze concrete delle comunità locali”. E per questo ribadiscono “piena disponibilità al confronto costruttivo su tutti i temi che riguardano il futuro amministrativo della Campania”. A partire “dal rilancio delle municipalità di Napoli”. A Martusciello però giunge la mano tesa di Edmondo Cirielli, big di FdI, col quale pure non sono mancati recenti scontri. “D’intesa con il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – annuncia il viceministro agli Esteri -, incontrerò domani il collega Fulvio Martusciello per provare a riallacciare il filo dei rapporti tra Fi e FdI che, in alcuni Comuni, si è sfilacciato”. Cirielli, coordinatore della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia, precisa: “L’incontro, qualora si trovasse un’intesa, servirà anche a gettare le basi per una discussione sul sindaco e sulle municipalità della città di Napoli, nonché su Caserta e Benevento”. La competenza finale, aggiunge, “ovviamente spetterà al tavolo dei coordinatori regionali della coalizione”. Quando il clima, magari, sarà più sereno.



















