Tempo di lettura: < 1 minuto
Il tribunale del riesame ha riqualificato il reato contestato a una delle persone che aggredì e ferì nelle prime ore dello scorso 3 gennaio a Napoli Giancarlo Pisacane, il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane. Per Vincenzo Bevivino, nei confronti del quale era stato ipotizzato il reato di concorso in tentato omicidio, ora si contesta invece il reato di lesioni personali aggravate.
Il collegio giudicante ha ritenuto che, allo stato degli atti, non sono sussistenti elementi sufficienti a dimostrare l’intenzione omicidiaria, requisito essenziale per sostenere l’ipotesi di tentato omicidio. Gli avvocati di Bevivino, Luigi Senese e Nicoletta Viggiani, hanno insistito proprio sull’assenza del dolo diretto o dolo alternativo, sostenendo che l’aggressione – pur grave – non fosse sorretta dalla volontà di provocare la morte. Una tesi che il giudice del Riesame ha ritenuto di accogliere. Il procedimento proseguirà ora davanti al giudice competente per il merito, dove sarà definitivamente accertata la responsabilità dell’imputato.