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Ancora un rogo tossico in Terra dei fuochi. Un vasto incendio è divampato in mattinata lungo la circumvallazione esterna di Napoli, alla periferia di Giugliano, nel tratto che conduce a Lago Patria. L’area è quella di via Carrafiello. Una colonna di fumo nero e denso si è levata in cielo, visibile ad alcuni chilometri di distanza. Ad andare a fuoco, a quanto si apprende, materiale plastico. I residenti sono stati costretti a restare in casa con le finestre chiuse, a causa dell’aria irrespirabile. L’incendio è stato poi domato dai Vigili del fuoco.

Preoccupazione, ma anche polemiche per l’accadimento. “L’ennesimo rogo di rifiuti che oggi ha colpito il nostro territorio – afferma un post social del Comitato Kosmosnon può essere archiviato come un semplice episodio di cronaca. Siamo nel cuore della Terra dei Fuochi, una realtà che da anni convive con emergenze ambientali, rischi per la salute e ferite ancora aperte. Quello che è accaduto è anche il risultato di una politica troppo spesso assente dal territorio, incapace di garantire controlli efficaci, prevenzione e una presenza costante nelle aree più esposte a fenomeni di degrado e illegalità. Quando mancano vigilanza, programmazione e interventi tempestivi, il territorio diventa più vulnerabile e questi episodi continuano a ripetersi”. Il comitato sottolinea: “I cittadini non possono essere lasciati soli a convivere con la paura, con l’aria irrespirabile e con l’incertezza sulle conseguenze ambientali e sanitarie di questi incendi. È necessario monitorare la qualità dell’aria e fornire informazioni chiare e trasparenti alla popolazione. La Terra dei Fuochi non ha bisogno di passerelle istituzionali dopo ogni emergenza, ma di una strategia concreta e permanente fatta di controlli, bonifiche, presidio del territorio e investimenti nella legalità ambientale che sappiano rendere ordinarie le linee di indirizzo della gestione commissariale”.

Segnalazioni allarmate sono giunte anche al deputato Francesco Emilio Borrelli e al consigliere regionale Carlo Ceparano, esponenti di Avs. “Migliaia di cittadini sono costretti a chiedersi – dichiarano i due – quali sostanze stiano respirando e quali conseguenze possano esserci per la loro salute. È una situazione che non può più essere considerata normale. Da anni denunciamo il fenomeno dei roghi che continuano a colpire vaste aree della provincia di Napoli e Caserta. Ogni incendio rappresenta un potenziale pericolo ambientale e sanitario e alimenta il senso di abbandono percepito dalle comunità locali, costrette a convivere con emergenze che sembrano non avere mai fine. Chiediamo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per individuare l’origine del rogo e che si rafforzino i controlli sul territorio attraverso attività di monitoraggio costanti, sistemi di videosorveglianza e una presenza più incisiva delle istituzioni preposte alla tutela ambientale”.

(Foto da Comitato Kosmos/Facebook)