“Il preside della scuola Genovesi chiedendo un risarcimento di 5000 euro a 5 suoi alunni per un’occupazione che ha coinvolto tutto il corpo studentesco, sta commettendo un atto illecito e pericoloso”. Lo afferma Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo commentando la richiesta da parte del dirigente scolastico del Liceo Genovesi di Napoli, Vittorio Delle Donne, alle famiglie di cinque studenti una richiesta di 5000 euro a titolo di risarcimento per presunti danni durante l’occupazione dell’Istituto. Lo riporta in un comunicato l’Usb, riprendendo un post del collettivo dell’istituto superiore.
“Questo è solo un episodio – continua Granato – di un clima di repressione contro il movimento di solidarietà con la Palestina, che è bipartisan e coinvolge tanto la destra al Governo quanto l’opposizione di centrosinistra. Basti pensare ai ddl Gasparri e Delrio che vorrebbero equiparare per legge antisionismo ad antisemitismo, o alla concordanza tra l’azione di Interni, questura torinese e il sindaco di Torino contro Askatasuna. Il tutto mentre a Gaza il cessate il fuoco viene rispettato poco o nulla da Israele e gli aiuti umanitari sono ancora bloccati fuori dalla striscia, in condizioni climatiche sempre più difficili per la vita umana. Vogliono punirci per le mobilitazioni autunnali, è evidente che hanno paura dei giovani”.
“Questo è solo un episodio – continua Granato – di un clima di repressione contro il movimento di solidarietà con la Palestina, che è bipartisan e coinvolge tanto la destra al Governo quanto l’opposizione di centrosinistra. Basti pensare ai ddl Gasparri e Delrio che vorrebbero equiparare per legge antisionismo ad antisemitismo, o alla concordanza tra l’azione di Interni, questura torinese e il sindaco di Torino contro Askatasuna. Il tutto mentre a Gaza il cessate il fuoco viene rispettato poco o nulla da Israele e gli aiuti umanitari sono ancora bloccati fuori dalla striscia, in condizioni climatiche sempre più difficili per la vita umana. Vogliono punirci per le mobilitazioni autunnali, è evidente che hanno paura dei giovani”.




















