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La Juve Stabia è patrimonio della città intera. Un bene identitario che va ben oltre il popolare mondo del calcio. Le difficoltà economico-finanziarie emerse negli ultimi tempi hanno creato grande apprensione nell’opinione pubblica. Il socio unico americano ha dunque un’enorme responsabilità: se dovesse decidere – come sembra – di cedere la società, è opportuno che informi preventivamente gli amministratori giudiziari e il sindaco. Ogni eventuale acquirente deve garantire, già prima di instaurare una trattativa, solidità economica, trasparenza societaria, aderenza ai principi di legalità. La Juve Stabia non è un’azienda qualsiasi, ma una bandiera di una comunità orgogliosa dei risultati sportivi fin qui raggiunti”. È il monito che il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e gli amministratori giudiziari della Juve Stabia, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, rivolgono al socio americano Solmate in merito alle possibili ipotesi di cessione delle quote della società sportiva.

Intanto la stessa società ha comunicato di aver prolungato l’accordo con le aziende Ds Glass e Givitrum anche per la stagione sportiva 2026-2027.

La società ringrazia l’imprenditore Nicola Gimmelli, presidente della Juve Stabia Academy, e la sua famiglia per il rinnovato supporto e sostegno verso i nostri giovani e il nostro club.

Un segnale, quello di Gimmelli, che potrebbe servire da monito anche per coloro i quali vorranno continuare a sostenere le vespe in un momento così complicato e per chiunque voglia avvicinarsi.

La Serie B è un patrimonio troppo importante per Castellammare, un sogno che non merita di essere spezzato e spazzato da americani che hanno fatto vedere la cosiddetta ‘luna nel pozzo’ e, alla fine, ha lasciato tutti senza uno straccio di comunicazione.