Quando la musica popolare diventa preghiera, quando il popolo canta fede e devozione, il cristianesimo diventa occasione di condivisione. Quando lo stare insieme ti rimanda alle tradizioni da recuperare per tornare ad essere comunità, allora la festa non è solo festa, ma rito collettivo.
Accade a Boscoreale, in provincia di Napoli, per la 26esima edizione della Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani, organizzata dall’associazione culturale Il Nuovo Vesuvio. In programma venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre, nel centro storico.
Quest’anno la colonna sonora sarà la tammorra, strumento simbolo del mondo contadino vesuviano e voce della sua spiritualità. Il momento più intenso sarà proprio la preghiera-canto, quando la devozione incontra la musica popolare.
Doppio appuntamento, novità di questa edizione 2026. Si comincia sabato 17 ottobre alle 19.00 presso la Parrocchia Immacolata Concezione, con Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio. Un momento reso possibile grazie alla disponibilità di Don Alessandro Valentino.
Il rito si ripeterà domenica 18 ottobre, sempre alle 19.00, nella Cappella Zurlo al Largo Piscinale, conosciuto dai boschesi come Largo Piscinale, al confine con Boscotrecase. La Cappella, dedicata alla Madonna di Montevergine – Mamma Schiavona – e che ospiterà una mostra d’arte, sarà riaperta per l’occasione al pubblico.
I numeri assicurano una atmosfera indimenticabile. Sette gruppi folk, tre postazioni – palco principale in Piazza Pace, più sagrato della Chiesa Immacolata e Largo Piccolomini d’Aragona – e formazioni itineranti in mezzo alla gente, tra assaggi, brindisi e canti.


















