E’ ormai l’ingrediente che dà sapore al piatto: la sofferenza. Nella sua coniugazione positiva, quella che ormai accompagna le gare del Napoli-2. Perchè quello schierato da Antonio Conte è, appunto, una squadra incerottata, arrabattata ma vogliosa, coriacea, pronta a sputare sangue.
Il gol di Lobotka in apertura, una buona gestione del vantaggio, poi la sofferenza. Con una variante sul tema rispetto ai pari con Verona e Parma: il successo finale dopo una sofferenza che nel finale è diventata agonia. Con in campo, nella stessa sera, Jesus, Mazzocchi, Vergara, Elmas, Lang, elementi che da comprimari sono diventati, giocoforza, imprescindibili per chiudere almeno in 11 la gara.
Ora testa, gambe e cuore in terra danese per una gara che sa di dentro o fuori. Sull’aereo che porterà gli azzurri a Copenaghen ci saranno tanti posti vuoti e Antonio Conte da oggi farà la conta per poter poi schierare un undici quanto più competitivo per una sfida davvero complicata.
NAPOLI-SASSUOLO 1-0
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Juan Jesus, Rrahmani (21′ st Buongiorno), Beukema (11′ st Politano), Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola, Vergara (17′ st Mazzocchi), Hojlund, Elmas (11′ st Lang). (14 Contini, 25 Ferrante, 17 Olivera, 3 Gutierrez, 35 Marianucci, 69 Ambrosino, 27 Lucca). All. Stellini
SASSUOLO (4-3-3): Muric, Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig (35′ st Coulibaly), Lipani (44′ st Moro), Matic, Vranckx (9′ st Iannoni), Fadera (35′ st Skjellerup), Pinamonti (44′ st Cheddira), Laurienté. (12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi, 19 Romagna, 17 Paz, 26 Odenthal, 31 Macchioni, 33 Frangella, 34 Barani, 77 Pierini). All. Grosso
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma
Rete: nel pt 7′ Lobotka
Angoli: 5-4 per il Napoli
Recupero: 1′ e 5′
Note: ammoniti Vranckx per gioco falloso, il tecnico del Sassuolo Grosso per protesta, Iannoni per gioco falloso.
Spettatori 40.000




















