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Quella che vedete in foto è un aryballos a figure nere.

Un piccolo vasetto greco del VI secolo a.C. che faceva parte dei corredi funerari ritrovati nella Necropoli Arcaica di Via dei Pastai a Gragnano, nel cuore di Madonna delle Grazie.

È uno degli oggetti emersi dalla campagna di scavi 2025-2026 che ha restituito 82 sepolture.

Un numero importante che conferma quanto questo sito sia fondamentale per conoscere le origini di Stabiae e di tutto il territorio vesuviano.

L’aryballos serviva a contenere oli profumati e unguenti, lo portavano atleti e guerrieri, e qui è decorato con la figura di un cavaliere a cavallo, simbolo di nobiltà e status nell’antichità.

Deposto accanto al defunto, oggi torna a parlarci di chi era, di cosa amava e a quale classe sociale apparteneva.

Risultati presentati alla presenza del sindaco di Gragnano Nello D’Auria, di Luigi La Rocca del Ministero della Cultura, della soprintendente rappresentata da Paola Ricciardi.

Presenti anche la responsabile scientifica Francesca Mermati, il direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel e la direttrice del Museo “Libero D’Orsi” Maria Rispoli.

Per l’Associazione Antica Necropoli di Stabiae erano presenti il presidente Mimmo Sabatino ed il prof. Antonio Sbrizzi.

La storia di Madonna delle Grazie appartiene a tutti noi e merita di essere conosciuta e tramandata” è il messaggio lanciato. La cultura vive solo se viene condivisa.