“Grazie per questa splendida accoglienza in questa città che è capace di regalare entusiasmo come poche altre. Per noi il nostro entusiasmo diventa benzina, la capacità di venire in mezzo alla gente, di raccogliere questo affetto, questa passione, diventa energia per noi e c’è bisogno di tantissima energia per governare una nazione come l’Italia come merita”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli, sottolineando che “l’energia che raccolgo qui oggi è particolare, di una città magnifica, di una regione unica che non deve chiedere scusa a nessuno”.
“Voglio ringraziare Antonio, Matteo” e gli altri leader del centrodestra “perché non siamo semplicemente una squadra affiatata ma siamo una comunità umana e politica e siamo persone che stanno insieme per scelta”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli.
La Campania è “locomotiva d’Italia, il tasso di occupazione più alto di sempre, accaduto perché i cittadini ci hanno creduto con noi, ma anche perché lo Stato è tornato a fare lo Stato, capace di fare scelte giuste anche quando impopolari, capace di mettere la faccia su scelte e sfide difficili come a Caivano”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli. “Volevamo dimostrare che le cose possono cambiare, dicevano che era impossibile ma impossibile è parola che usano i vigliacchi, non era impossibile e infatti ci stiamo riuscendo”.
Dal palco del Palapartenope Giorgia Meloni ricorda la chiusura della campagna elettorale di tre anni fa a Bagnoli “monumento ai fallimenti di chi ci aveva preceduto” per parlare delle “sfide vinte nei tre anni di governo” a partire proprio dal progetto di riconversione dell’ex polo siderurgico napoletano. “Per introdurre una delle sfide – rammenta la premier – chiudemmo quella campagna elettorale in un luogo simbolo di questa citta, Bagnoli. Ci impegnammo a scrivere un futuro diverso. Tre anni dopo sono fiera di essere tornata e poter dire che abbiamo mantenuto quegli impegni a partire da Bagnoli dove abbiamo avuto il coraggio di riprendere in mano il dossier per sviluppare un moderno polo turistico”.
“Roberto Fico definiva il Pd il pericolo numero uno del Paese ma oggi non ha problemi ad allearsi per fare il presidente della Regione: vorrei chiedergli se il modo di governare di De Luca va benissimo e va perpetuato perché lo hanno descritto per anni come clientelare che soffocava le persone oneste, mentivano prima o hanno deciso alla fine che era meglio fare parte di quel sistema piuttosto che combatterlo?”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli. “Se non fosse serissimo sarebbe esilarante: quello che era ritenuto il più impresentabile degli impresentabili che va a chiedere i voti per un incapace e quello additato come incapace che va a chiedere i voti per quello considerato impresentabile. Uno direbbe la commedia napoletana ma la commedia napoletana è molto più nobile”.
De Luca che “stava a fare gli show con le dirette Facebook per farvi ridere e gettare fumo negli occhi qualche giorno fa de Luca che si vantava dei risultati sulle liste di attesa” ma dava i dati solo delle “urgenze” mentre sul resto “la Campania continua ad avere liste lunghissime”. “Noi siamo tutti scemi a cospetto del genio, ma solo che questo si chiama gioco delle tre carte perché De Luca cita volutamente solo le urgenti e brevi che sono notoriamente una quantità limitata e non dice cosa accade nelle altre classi che sono circa 80% delle prestazioni totali, lui non ve lo dice ma io si perché si sa che sono un po’ str…”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli, facendo riferimento al battibecco che ebbe con il governatore uscente della Campania, che la definì appunto “quella stronza”.
“Vi chiedo di trasformare il vostro affetto e il vostro entusiasmo in uno straordinario passaparola: andate in ogni piazza a parlare di questo, parlate di Cirielli, del nostro programma, delle nostre idee di ciò che desideriamo costruire in questa terra fiera e orgogliosa. Dite che c’è una alternativa alla rassegnazione, ai fallimenti, al clientelismo, alle prese in giro, alle fritture di pesce per fare voti, al voltagabbana, a chi ha rinnegato tutto pur di sedere su una poltrona e raccontate che quell’alternativa si chiama centrodestra, si chiama Fratelli d’Italia, si chiama Edmondo Cirielli”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli.
“Abbiamo fatto scelte coraggiose che come sempre la sinistra lassista ha criticato, come le sanzioni per i genitori che non mandano i figli alla scuola dell’obbligo perché se privi un bambino dell’istruzione di base” si privano del futuro o come “l’abbassamento dell’età della punibilità a 14 anni: hanno detto che volevamo i bambini in carcere ma l’obiettivo è liberarli dal giogo della camorra che li usa come manovalanza. Non consentiremo alla camorra di distruggere intere generazioni e di usare dei bambini per fare i loro sporchi comodi”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli.
“Questa terra non è un problema da risolvere, semmai una civiltà millenaria da celebrare”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli. La premier ha iniziato citando i “2500 anni dalla fondazione” di Napoli che è stata pure “capitale di un regno che si estendeva in tutto il Sud”, ma anche Federico II di Svevia che “nel 1224 fonda qui una università che ancora rende l’Italia orgogliosa”. E ancora la Reggia di Caserta che “gareggiava con Versailles”, il Teatro San Carlo “il più antico d’Europa ancora attivo”, la “prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici”. Ma anche “Benedetto Croce, Giordano Bruno, Totò, Caruso, Sofia Loren e Pino Daniele“, le “tante persone che hanno costituito l’identità italiana. Da patriota io sono orgogliosa e voi dovete esserlo ancora più di me e – ha concluso la premier – chiedere una classe politica che sia all’altezza di quella storia”.
“Saranno i cittadini a doverci dire se vogliono o meno confermare” la riforma della giustizia “ma l’unico consiglio che posso darvi è votate guardando al merito delle norme. Non votate pensando di sostenere il governo o di andare contro il governo per due ragioni: la prima è che questo governo rimarrà in carica fino alla fine della legislatura e chiederà poi di essere giudicato sul complesso del lavoro che ha fatto”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli.
“La seconda ragione – ha sottolineato – è che in ogni caso ricordatevi sempre che i governi passano ma le leggi, particolarmente quelle costituzionali, quelle rimangono e incidono sulla vostra vita. Quindi semplicemente se voi pensate che in Italia la giustizia funzioni perfettamente, potete rifiutare la riforma e votare no al referendum. Ma se pensate che la giustizia in Italia possa migliorare allora il mio consiglio è votate sì e confermare questa riforma”.
“La seconda ragione – ha sottolineato – è che in ogni caso ricordatevi sempre che i governi passano ma le leggi, particolarmente quelle costituzionali, quelle rimangono e incidono sulla vostra vita. Quindi semplicemente se voi pensate che in Italia la giustizia funzioni perfettamente, potete rifiutare la riforma e votare no al referendum. Ma se pensate che la giustizia in Italia possa migliorare allora il mio consiglio è votate sì e confermare questa riforma”.
“Quella in Campania è una sfida che molti ritengono già scritta, ma io devo ricordare a me stessa e a voi che niente è già scritto e la dimostrazione è che siamo nati per stravolgere ogni pronostico”. E’ uno dei passaggi più applauditi dalla platea del Palapartenope del discorso tenuto da Giorgia Meloni a sostegno del candidato del centrodestra alla Regione Campania Edmondo Cirielli.
“Lo abbiamo fatto molte volte – ha ricordato invitando la platea ad andare a votare e a convincere gli indecisi – dicevano che non avremmo mai governato questa Nazione e lo abbiamo fatto. Poi dicevano che non saremmo durati sei mesi e siamo il terzo governo più longevo, poi dicevano che saremmo stati isolati dal resto del mondo e che saremmo stati la pecora nera d’Europa e invece la settimana scorsa il Financial Times titolava che l’Europa dovrebbe imparare dall’Italia. Come è cambiato il mondo…. “.
“La verità – ha concluso la premier – è che l’Italia è tornata una nazione credibile che ha garantito la stabilità come precondizione di qualunque crescita ha difeso i bisogni reali dei cittadini”.
“Lo abbiamo fatto molte volte – ha ricordato invitando la platea ad andare a votare e a convincere gli indecisi – dicevano che non avremmo mai governato questa Nazione e lo abbiamo fatto. Poi dicevano che non saremmo durati sei mesi e siamo il terzo governo più longevo, poi dicevano che saremmo stati isolati dal resto del mondo e che saremmo stati la pecora nera d’Europa e invece la settimana scorsa il Financial Times titolava che l’Europa dovrebbe imparare dall’Italia. Come è cambiato il mondo…. “.
“La verità – ha concluso la premier – è che l’Italia è tornata una nazione credibile che ha garantito la stabilità come precondizione di qualunque crescita ha difeso i bisogni reali dei cittadini”.
“Anche quest’anno abbiamo chiesto un corposo contributo a banche e assicurazioni. E anche questo racconta di una stagione molto diversa rispetto a quando i soldi venivano presi dalle tasse dei lavoratori e regalati alle banche”. Così la presidente del Consiglio e di Fdi Giorgia Meloni al comizio a sostegno del candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli parlando della manovra.
“Dicono che questa manovra favorisce i ricchi e davvero ci vuole molta, molta immaginazione e anche un po’ di coraggio a sostenere una tesi del genere. Noi con le altre leggi di bilancio, taglio del cuneo, accorpamento delle prime due aliquote dell’Irpef, abbiamo destinato 18 miliardi di euro l’anno a favore di chi guadagna fino a 35mila euro l’anno. Quest’anno, confermando tutti quei provvedimenti, con la legge di bilancio abbiamo aggiunto la riduzione dell’aliquota per i redditi che vanno da 28 a 50mila euro. E la sinistra si sbraccia, si straccia le vesti perché stiamo aiutando i ricchi. Come se chi guadagna 2.500 euro al mese c’ha un mutuo da pagare, magari mantiene tre figli ci paga le bollette fosse un ricco da mazzolare”.
“Dicono che questa manovra favorisce i ricchi e davvero ci vuole molta, molta immaginazione e anche un po’ di coraggio a sostenere una tesi del genere. Noi con le altre leggi di bilancio, taglio del cuneo, accorpamento delle prime due aliquote dell’Irpef, abbiamo destinato 18 miliardi di euro l’anno a favore di chi guadagna fino a 35mila euro l’anno. Quest’anno, confermando tutti quei provvedimenti, con la legge di bilancio abbiamo aggiunto la riduzione dell’aliquota per i redditi che vanno da 28 a 50mila euro. E la sinistra si sbraccia, si straccia le vesti perché stiamo aiutando i ricchi. Come se chi guadagna 2.500 euro al mese c’ha un mutuo da pagare, magari mantiene tre figli ci paga le bollette fosse un ricco da mazzolare”.
Non lo nomina mai per nome ma il riferimento al candidato del campo largo Roberto Fico è chiaro quando la premier Giorgia Meloni, parlando dal palco del Palapartenope di Napoli, cita i ceti medi aiutati dalla manovra con un riferimento alla polemica sul gozzo dell’ex presidente della Camera oggetto di una interrogazione parlamentare di Fdi.
“Con la nostra manovra – le parole della premier salutate dall’applauso della platea – abbiamo aiutato chi non si può permettere una barca da ormeggiare in un’area preclusa ai cittadini comuni”.
“Con la nostra manovra – le parole della premier salutate dall’applauso della platea – abbiamo aiutato chi non si può permettere una barca da ormeggiare in un’area preclusa ai cittadini comuni”.
“La patrimoniale? Una ricetta bizzarra e tardo comunista della sinistra che con noi non passerà mai”. Così Giorgia Meloni dal palco del Palapartenope di Napoli nel corso della manifestazione a sostegno del candidato del centrodestra alle Regionali campane Edmondo Cirielli. “Ci accusano – ha spiegato – di aver favorito i ricchi come se chi guadagna 2500 euro al mese fosse un ricco da mazzolare quando invece abbiamo chiesto un corposo contributo a banche e assicurazioni. Invece ci stanno dicendo che la manovra sta favorendo i ricchi e si considerano ricchi gente che guadagna 2500meuro al mese”.
‘Chi non salta comunista è’ è il coro che ha accompagnato in più occasioni i passaggi salienti del comizio dei big del centrodestra, a Napoli per la manifestazione a sostegno del candidato presidente alla Regione Campania Edmondo Cirielli. Da ultimo il coro si è levato dai simpatizzanti del centrodestra, alcune migliaia quelli giunti nel teatro tenda partenopeo, a chiusura dell’intervento della premier Giorgia Meloni la quale ha risposto saltellando sul palco e accompagnando il coro gesticolando con le mani.






















