Un acceso dibattito sulla gestione della movida, le limitazioni per i locali e la violenza giovanile si è svolto durante il question time in Consiglio Comunale a Napoli. A dare il via al confronto è stato il gruppo consiliare di Forza Italia con la consigliera Iris Savastano, che ha richiamato l’attenzione sui recenti fatti di cronaca avvenuti a Piazza Vanvitelli e nella IV Municipalità, evidenziando come “non c’è mai una municipalità esente dal problema della violenza giovanile e soprattutto della mancanza di percezione di sicurezza urbana”, e criticando duramente l’ordinanza restrittiva oraria per gli esercizi pubblici, definita “assolutamente inutile perché in qualche modo va a colpire quelle che sono le attività commerciali, quando a nostro giudizio per risolvere questo problema sarebbero invece necessarie più presenza di Forze dell’Ordine e più presidi fissi”.
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L’assessore alla Legalità e Sicurezza, Antonio De Iesu, ha replicato chiarendo che l’ordinanza non ha una finalità di ordine pubblico ma nasce da una delibera consiliare ed è volta unicamente a contenere l’inquinamento acustico, per tutelare la quiete pubblica e far fronte alla condanna al pagamento di “1,2 milioni di risarcimento danni ai residenti che hanno ricorso al Tribunale Civile”; soffermandosi sui recenti fatti di Piazza Vanvitelli, De Iesu ha evidenziato come “gli autori non sono certamente nipoti e pronipoti di capi clan, ma ragazzi normali, ragazzi della porta accanto, che magari hanno anche una famiglia dignitosa che li assiste”, aggiungendo che “quell’esplosione di violenza deve far interrogare tutti, perché oggi i ragazzi hanno questo senso di invincibilità, del non-limite” e che l’episodio è accaduto a piazza Vanivitelli, pur presidiato oggi con un piano interforze h24 a seguito del comitato con il Prefetto, resta “un pannicello caldo, perché il fatto potrebbe accadere a Piazza Bellini, a Piazza Dante, a Piazza Mercato, nel centro storico, nei Quartieri Spagnoli”. Sul fronte dei controlli notturni (0-6) su cinque macro-aree, De Iesu ha rimarcato gli sforzi della Polizia Municipale pur evidenziando il grave sottorganico “Milano ha 3.400 agenti di Polizia Municipale e noi ne abbiamo 1.300” e annunciando l’imminente concorso per 20 nuovi posti pensato per tenere aperta la graduatoria.
Il consigliere Gennaro Demetrio Paipais si è dichiarato insoddisfatto della risposta, affermando che “non siamo soddisfatti della risposta, anche perché questa misura è stata adottata nell’immediatezza di un fatto di allarme sociale” e avvertendo che “la chiusura anticipata laddove parcellizzata colpisce soltanto gli imprenditori, ma l’emergenza minorile si combatte con un rafforzamento delle attività educative e rivedendo il ruolo delle istituzioni”.




















