“È il simbolo della mia forza, della mia speranza per un futuro migliore senza violenza”. Sono le parole di Noemi che rimase ferita il 3 maggio 2019 in piazza Nazionale in un agguato di camorra. Una pallottola vagante ferì la bimba e sua nonna.
Il breve discorso, pronunciato questa mattina durante un evento organizzato in occasione del suo undicesimo compleanno a piazza Nazionale, ha accompagnato il dono alla città di un murale dell’artista Giulia Noeyes, raffigurante un suo disegno. Farfalle dipinte su una parete tinta di giallo, con cuori e stelle, come risposta alla violenza della camorra e alla devianza criminale. Un murale per celebrare la vita proprio nel luogo dell’agguato, sul quale Noemi ha poi aggiunto il suo nome. Per Noemi quel disegno “è un messaggio che dice: la vita è preziosa e non dobbiamo mai arrenderci. Spero possa essere un esempio per tutti, un richiamo a decidere da che parte stare”. Riportato al suo splendore anche il murale della parete vicina, vandalizzato più volte, che dal 2020 racconta, con la forza delle pennellate, quanto accaduto. Per la madre Tania: “Oggi festeggiamo la vita e Noemi che compie gli anni, ma è anche un momento per non dimenticare quanto le è accaduto”. “Noi cerchiamo di parlarne perché quanto accaduto quel 3 maggio non va dimenticato – aggiunge la madre – Noemi era venuta qui per giocare. Noi siamo qui per i giovani che guardano la camorra o la violenza come un modello vincente: bisogna parlarne nelle scuole e andare avanti per fargli capire da che parte stare”. E sulla figlia, che da grande vorrebbe diventare un magistrato, aggiunge: “Lei porta il peso di questo impegno di raccontare la sua storia, suo malgrado è diventata un simbolo. Ma Noemi oggi ha un compito: parlare per sé stessa e per chi non c’è più”, conclude la madre e nel farlo ringrazia per la presenza il padre di Annalisa Durante, giovane vittima di camorra. Tra i presenti: il sindaco Gaetano Manfredi; l’assessore regionale Andrea Morniroli; il prefetto Michele di Bari; Maria Caniglia, presidente della Municipalità 4; don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. ed altri esponenti delle istituzioni.
La mattinata è proseguita tra le note delle canzoni cantate e suonate dagli studenti dell’istituto Vittorio Emanuele-Garibaldi e dagli auguri di buon compleanno.
Il breve discorso, pronunciato questa mattina durante un evento organizzato in occasione del suo undicesimo compleanno a piazza Nazionale, ha accompagnato il dono alla città di un murale dell’artista Giulia Noeyes, raffigurante un suo disegno. Farfalle dipinte su una parete tinta di giallo, con cuori e stelle, come risposta alla violenza della camorra e alla devianza criminale. Un murale per celebrare la vita proprio nel luogo dell’agguato, sul quale Noemi ha poi aggiunto il suo nome. Per Noemi quel disegno “è un messaggio che dice: la vita è preziosa e non dobbiamo mai arrenderci. Spero possa essere un esempio per tutti, un richiamo a decidere da che parte stare”. Riportato al suo splendore anche il murale della parete vicina, vandalizzato più volte, che dal 2020 racconta, con la forza delle pennellate, quanto accaduto. Per la madre Tania: “Oggi festeggiamo la vita e Noemi che compie gli anni, ma è anche un momento per non dimenticare quanto le è accaduto”. “Noi cerchiamo di parlarne perché quanto accaduto quel 3 maggio non va dimenticato – aggiunge la madre – Noemi era venuta qui per giocare. Noi siamo qui per i giovani che guardano la camorra o la violenza come un modello vincente: bisogna parlarne nelle scuole e andare avanti per fargli capire da che parte stare”. E sulla figlia, che da grande vorrebbe diventare un magistrato, aggiunge: “Lei porta il peso di questo impegno di raccontare la sua storia, suo malgrado è diventata un simbolo. Ma Noemi oggi ha un compito: parlare per sé stessa e per chi non c’è più”, conclude la madre e nel farlo ringrazia per la presenza il padre di Annalisa Durante, giovane vittima di camorra. Tra i presenti: il sindaco Gaetano Manfredi; l’assessore regionale Andrea Morniroli; il prefetto Michele di Bari; Maria Caniglia, presidente della Municipalità 4; don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. ed altri esponenti delle istituzioni.
La mattinata è proseguita tra le note delle canzoni cantate e suonate dagli studenti dell’istituto Vittorio Emanuele-Garibaldi e dagli auguri di buon compleanno.
“Oggi siamo qui perché quel efferato delitto avvenuto 11 anni fa non debba più accadere”. Lo ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, intervenendo oggi a piazza Nazionale, a Napoli, a “Coloriamo la vita”, evento nel compleanno della piccola Noemi, la bambina che fu ferita da una pallottola vagante. “Io ho modo di venire da queste parti per motivi di ordine e sicurezza pubblica – ha proseguito il prefetto – ed è vero che qualcosa può sfuggire ma è anche vero che c’è un accrescimento delle persone, che si rendono conto che collaborare con le persone è la scelta giusta”.
Il prefetto ha poi evidenziato lo sforzo che vede unite tutte le istituzioni. dell’associazionismo e del terzo settore che “stanno facendo per questi quartieri, queste piazze”. Se il controllo del territorio è prerogativa delle forze di polizia”, un ruolo fondamentale può essere giocato dal sociale.
Il prefetto ha poi evidenziato lo sforzo che vede unite tutte le istituzioni. dell’associazionismo e del terzo settore che “stanno facendo per questi quartieri, queste piazze”. Se il controllo del territorio è prerogativa delle forze di polizia”, un ruolo fondamentale può essere giocato dal sociale.




















