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Napoli – Quando si fa riferimento a Massimo Troisi non occorrono troppe parole, pur essendo un personaggio contemporaneo, è assurto a simbolo della cultura partenopea, diventandone un’icona, alla stregua di grandi personaggi, come Eduardo e Totò. Cabarettista, attore, regista e sceneggiatore, è stato molto più di questo, è stato un rivoluzionario che ha portato in scena l’antieroe, il timido, l’insicuro, interpretando alla perfezione l’indole dell’uomo medio, dal temperamento remissivo ma dalla profonda e disarmante consapevolezza dei mali della società. 

Quest’anno ricorre il 25esimo anniversario della morte di Massimo Troisi, il comico dei sentimenti, come è stato definito, e in tanti hanno voluto ricordarlo, con proiezioni, tributi, mostre ed incontri. Di fatto Massimo non ha mai lasciato questo mondo, poiché vive quotidianamente nella memoria collettiva dei campani e non solo. Le nuove generazioni hanno imparato a conoscerlo grazie ai suoi lavori riproposti in televisione e alle tante citazioni che sono entrate a far parte del linguaggio moderno, esemplificative di una situazione, frasi che Massimo ha pronunciato in sketch, film o interviste, diventate emblematiche, archetipo di un certa filosofia di vita e di un modo di pensare.

Il Pulcinella senza maschera, definizione che gli è stata data per la sua grande capacità espressiva, per quel suo essere tragicamente comico o comicamente tragico, è Napoli, è la  sua voce e il suo spirito, oggi come allora. Perciò, come tutti gli immortali, Massimo viene celebrato, non solo perché è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano ma perché ha parlato con semplicità al cuore della gente, adoperando la forza dell’autoironia per analizzare dubbi e preoccupazioni di un uomo e di un’intera generazione.

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo, nel venticinquesimo anno dalla scomparsa del grande attore, ha deciso di rendere omaggio alla sua memoria, patrocinando lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Veneruso, nipote dell’indimenticato attore partenopeo. Mercoledì 17 luglio alle ore 21, presso il Maschio Angioino di Napoli, nel cortile del Castello, andrà in scena lo spettacolo “Troisi Poeta Massimo”. Diretto da Stefano Veneruso con Matteo Nicoletta e con La Le (Voce) Alessandra Tumolillo (Voce e Chitarra) Matt Eo (Chitarra) Stefano Napoli (Contrabbasso). Produzione esecutiva Barbara Di Mattia Nicholl, Aiuto regista Fabio Gentiluomo , Luci Maurizio Muglia. Un saluto a Massimo, un altro modo per ricordare un indimenticabile personaggio, sempre vivo nelle memoria!

di Emanuela Zincone