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La corsa del Napoli verso i playoff di Champions League resta apertissima nonostante la sconfitta contro il Benfica. Le ultime proiezioni statistiche pubblicate da ‘FootRankings’ offrono un quadro chiaro della situazione: gli azzurri non sono al sicuro, ma hanno ancora margini importanti per rientrare nelle prime 24, la soglia necessaria per accedere agli spareggi che valgono gli ottavi di finale. Secondo i dati, il Napoli ha l’85% di probabilità di chiudere la fase a campionato della Champions tra le prime 24. Una percentuale alta, ma non abbastanza da permettere cali di concentrazione.

Il quadro complessivo offerto dai numeri conferma che solo le prime 15 squadre sono considerate ormai irraggiungibili, con una qualificazione ai playoff garantita al 100%. Anche il blocco immediatamente successivo, quello delle squadre dalla 16esima alla 20esima posizione, viaggia con percentuali molto alte, tutte superiori al 92%. È proprio alle spalle di questo gruppo che si colloca il Napoli, insieme alle formazioni che hanno buone probabilità ma ancora non possono considerarsi tranquille. Il confronto diretto con le principali rivali aiuta a capire quanto la situazione sia ancora fluida. Il PSV è al 76% e rimane la squadra più vicina agli azzurri per rendimento e prospettive. Il Benfica, rilanciato dal successo nello scontro diretto, è risalito fino al 50%, mentre il Club Brugge si attesta attorno al 38%. Numeri che indicano un equilibrio delicato, perché basta un risultato imprevisto per modificare in modo significativo la griglia delle possibilità. Sotto la linea dei ventiquattro posti la lotta è ancora più serrata. Qarabağ, Pafos, Olympiacos e Union Saint-Gilloise viaggiano tra il 24 e il 37%, segno che la zona calda è imprevedibile e che anche chi oggi è fuori può rientrare con una singola vittoria. È proprio questa instabilità a rendere insidioso il cammino del Napoli, che deve consolidare il vantaggio attuale senza concedersi ulteriori passaggi a vuoto.

L’ottantacinque per cento di probabilità rappresenta quindi un margine incoraggiante ma non definitivo. Al Napoli restano soltanto due partite per consolidare la propria posizione: la prima è la trasferta di Copenaghen, campo complicato e dove ogni punto peserà come oro; la seconda è la sfida interna contro il Chelsea, squadra di livello superiore che potrebbe arrivare al Maradona ancora in lotta per migliorare il proprio piazzamento. La gestione di queste due gare sarà determinante, perché basterebbe un’altra frenata per riportare la percentuale di qualificazione sotto una soglia meno rassicurante.

Per gli azzurri il destino resta comunque nelle proprie mani. Due risultati positivi – anche non necessariamente due vittorie – possono bastare per blindare la qualificazione. Per farlo serviranno la solidità e la concentrazione viste contro la Juventus in campionato e non gli sbandamenti mostrati a Lisbona. La Champions non concede più appelli: il Napoli è ancora avanti, ma dovrà confermarsi nelle ultime due curve per trasformare la probabilità in certezza.