“Ma che c***o sta succedendo a Napoli?”. Pino De Stasio, consigliere della Municipalità 2, perde l’abituale aplomb. A farlo infuriare è la scoperta in piazza Dante, dinanzi al Foro Carolino, il monumento celebrativo di re Carlo di Borbone. Proprio lì sotto c’è l’installazione di un deodorante intimo, riproducente il prodotto in formato gigante. A quanto risulta, si tratta del “Chilly Live Show”, spettacolo immersivo promosso dal marchio italiano di prodotti per l’igiene intima. Oggi e domani animerà la piazza con giochi d’acqua, luci e videoproiezioni
“Ormai siamo arrivati al punto che – tuona De Stasio sui social – il Foro Carolino, Piazza Dante, uno dei luoghi monumentali più importanti della città, viene trasformato in un gigantesco spazio pubblicitario per vendere un deodorante intimo”. Il consigliere non trattiene lo sconcerto. “Davanti a Dante Alighieri – sottolinea-. Nel cuore del Foro Carolino. Accanto al Convitto Vittorio Emanuele. Ma davvero abbiamo perso ogni senso della misura, del decoro e soprattutto del rispetto per la storia di questa città?”.
Secondo il coonsigliere, “Napoli non può essere trasformata in un immenso cartellone pubblicitario dove ogni monumento diventa lo sfondo per vendere qualsiasi cosa”. E inoltre, “una piazza storica non è un supermercato. Il Foro Carolino non è una vetrina commerciale. Dante non è il testimonial inconsapevole di un deodorante intimo!”. De Stasio ha inviato una segnalazione al ministero della Cultura, al prefetto e al sindaco. Nella lettera al ministro Alessandro Giuli chiede se “attraverso i suoi uffici e la Soprintendenza competente, si stia verificando ciò che sta accadendo nelle piazze storiche del centro antico di Napoli, sempre più esposte a interventi, installazioni e forme di pubblicità che alterano gravemente la percezione e la dignità dei luoghi monumentali”. In piazza Dante inoltre, “a rendere ancora più grave la situazione – sostiene il consigliere – è lo stato di progressivo degrado nel quale versa la piazza. Le strutture in acciaio e cristallo realizzate nell’ambito del progetto di riqualificazione firmato da Gae Aulenti risultano oggi pesantemente vandalizzate e degradate”. La richiesta al ministro è di intervenire con urgenza presso la Soprintendenza, “affinché venga verificata la legittimità dell’installazione, la sua compatibilità con i vincoli e con la tutela del contesto monumentale e, qualora ne ricorrano i presupposti, se ne disponga la rimozione ad horas”.
(foto/video da Pino De Stasio-Facebook)















