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A volte ritornano. Riecco l’abbattimento del pino all’angolo tra via Netti e via Naccherino, all’Arenella. Più volte rimandato, a seguito di mobilitazioni ambientaliste. Ma il taglio è fissato di nuovo: il giorno designato è venerdì 5 dicembre.

Secondo il condominio proprietario, lo storico Pinus Pinea va abbattuto per una situazione di pericolo, valutata da professionisti ad hoc. Da tempo il Comune di Napoli ha concesso il nulla osta all’operazione. Ciò nonostante, le proteste non si sono mai fermate. E ripartono anche stavolta, in un duello senza fine. “Domani alle 16.00 – informa l’ex consigliere comunale Carmine Attanasioio, Anna Savarese (Legambiente) e altri rappresentanti di associazioni e comitati saremo al Comune per avere notizie in merito al Pino di via Netti”.

Tuttavia, il quadro appare chiaro. Sul posto è già affisso un avviso, relativo al divieto di sosta con rimozione forzata. La disposizione sarà in vigore dalle 7.00 alle 18.00 di venerdì prossimo. “Se le notizie sono queste – commenta Attanasio – vi prego, se potete, di venire venerdì 5 in via Netti”. L’appello è rivolto ai consiglieri comunali e ai parlamentari. “Vediamo – aggiunge l’ex consigliere comunale – se ci danno una mano a salvare questo splendido, maestoso, drittissimo e sano Pinus Pinea”. Riusciranno a scongiurare di nuovo il taglio?

 

LA RICHIESTA DEGLI AMBIENTALISTI: “STOP ALL’ABBATTIMENTO”

In un comunicato Legambiente, insieme ad associazioni e comitati, annuncia la mobilitazione “per salvare i due maestosi pini di Via Netti nel cuore del quartiere Arenella, tra via Francesco Netti e via Michelangelo Naccherino”. “I due pini – scrivono nella nota Legambiente e le varie associazioni Lipu Napoli Fiab, Wwf Napoli, Comitato Abitanti via Naccherino e via Netti, Comitato Civico “Innamorati di Partenope”- già minacciati da cause ambientali ed interventi edilizi, sono a rischio di morte: per uno è stato richiesto e già autorizzato dal Comune di Napoli l’abbattimento, l’altro, se perde l’amico di una vita, rischia anch’esso di essere presto abbattuto. Le associazioni hanno richiesto ai proprietari e all’Assessorato al Verde di poter, fatte salve le esigenze di sicurezza, effettuare a proprie spese una controperizia o perizia integrativa per ricercare soluzioni alternative all’abbattimento e di cura adeguata ad allungare i tempi di vita”.

Gli ambientalisti adesso puntano tutto sull’incontro di domani al Comune. “La riunione del 4 con l’assessore Santagada e la dirigente Bastia – commenta Anna Savarese, direttivo Legambiente Campania- diventa dunque indispensabile per bloccare questo abbattimento accogliendo l’istanza delle associazioni e sospendendo ad horas l’autorizzazione alla soppressione del pino. Chiediamo insieme alle associazioni e comitati- all’Assessorato al Verde un gesto chiaro e autorevole che dimostri di saper coniugare gli interessi dei privati e quelli dei cittadini. Soprattutto considerando che tale autorizzazione è stata concessa senza che i cittadini siano stati coinvolti nella drastica decisione, senza che venga loro concesso di svolgere una controperizia a spese loro, e soprattutto nella perdurante assenza di un Regolamento del Verde Pubblico e Privato che, come avviene in tante città, deve prestare attenzione agli alberi (pubblici o privati) che, come i due pini in questione, superano i 10 metri di altezza e deve stabilire i criteri di compensazione da porre in essere, in relazione della stima economica del valore ecosistemico, in ambito tanto pubblico quanto privato”.