“Napoli modello per lotta alle mafie”, Salvini contestato: poliziotto ferito da transenna

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Napoli – Nessun fan ma solo contestatori per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Napoli per il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Si sono vissuti momenti di tensione all’esterno della Prefettura tra i manifestanti, arrivati in corteo da via Toledo, e le forze dell’ordine in assetto antisommossa. Un funzionario della polizia è stato ferito alla testa in seguito al lancio di una transenna da parte di un attivista L’agente è stato soccorso e portato in ospedale per essere sottoposto alle cure dei sanitari. 
 
Salvini, rispetto ai precedenti vertici in Prefettura, non ha trovato all’esterno le poche decine di sostenitori. Viceversa erano presenti un centinaio di manifestanti, tra attivisti dei centri sociali, rappresentati della società civile e semplici cittadini, che hanno intonato cori e slogan contro il capo politico della Lega.
 
Il vertice, che ha visto presenti il prefetto Carmela Pagano, il procuratore di Napoli Gianni Melillo, il questore De Iesu, il comandante dell’Arma Del Monaco e della Finanza D’Alfonso, è iniziato poco prima delle 18.30 ed è durato meno di un’ora. Al termine Salvini ha tenuto una conferenza stampa dove ha annunciato di voler adoperare “il modello Napoli” per la lotta alla criminalità organizzata, lanciando un “piano di unità nazionale straordinario di lotta alle mafie sperando che nessuno si senta invaso nel suo campo. Darò un’idea di lotta generale alle mafie, poi ognuno ci aggiungerà le sue competenze. Sto attraversando anche riservatamente diversi esponenti della magistratura”. 
 
Entro settimana prossima –ha aggiunto – ci saranno 800 assunzioni per mettere in galera 8mila condannati” a piede libero. Salvini ha poi parlato di una “camorra” che “ha cambiato volto: non chiede solo il pizzo, offre servizi aggiuntivi. I reati in provincia di Napoli calano dell’8% e le rapine del 18%, sono arrivati poliziotti e 50 vigili urbani. Entro giugno l’appalto per i sequestri dei motorini. Al Vasto abbiamo dimezzato la quantità di immigrati da 800 a 400”.
 
Sulle polemiche relative al mancato arrivo di forze dell’ordine, il Ministro ha precisato che “la questura di Napoli avrà, a pieno regime, 592 uomini in più”. Passaggio dedicato anche agli striscioni di contestazione: “Fino a che sono simpatici va bene ma quando scrivono Salvini muori quello non è critica, è minaccia e insulto. Sul balcone – ha aggiunto – ognuno può mettere lo striscione che vuole. La lotta alla camorra va oltre, gli striscioni non mi preoccupano”. 
 
di Ciro Cuozzo