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Non si sono annunciati, i cittadini li hanno visti percorrere le stradine che portano a Fosso Imperatore verso l’ora del tramonto di ieri ed hanno capito subito fosse un sopralluogo deciso dopo le innumerevoli denunce da parte di chi vive lungo il torbido letto del fiume Sarno.

Odori nauseabondi, chiazze anomale nell’acqua e la puzza che si alza soprattutto di sera. Sono mesi che le segnalazioni arrivano in Regione e puntano il dito sugli sversamenti delle fabbriche conserviere presenti nell’area.

Ieri pomeriggio il sopralluogo. Gli assessori regionali Mario Casillo e Claudia Pecoraro hanno percorso l’argine di Fosso Imperatore insieme ai tecnici di Gori e Arpac. L’area, affluente del Sarno, è da anni al centro delle proteste dei residenti per presunti scarichi non a norma.

Le denunce dei cittadini riguardano anche il tratto del Sarno che attraversa Scafati, altezza villa comunale e davanti a palazzo Mayer. Sono punti segnalati per degrado e miasmi, in cui chi ci abita racconta di doversi barricare in casa per gli odori nauseabondi che si avvertono, soprattutto di sera.

Casillo ha ribadito in più occasioni pubbliche che la Regione punta molto sulla tecnologia per il controllo del fiume. Da quando è diventato assessore regionale ha spiegato a più riprese che telecamere e sensori potranno aiutare ad individuare gli sversamenti illeciti e a rilevare la natura delle acque.

I cittadini chiedono potenziamento dei controlli e l’avvio di verifiche congiunte con gli enti preposti. La situazione è critica da anni e puntualmente degenera nei mesi estivi. Il caldo sempre più torrido corrobora tutto, persino una problematica che dieci anni fa si riteneva già ai massimi livelli di criticità.