Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli esprime “forte preoccupazione” per l’ordinanza anti traffico. In una pec inviata al sindaco Gaetano Manfredi, alla Regione Campania e alla Procura di Napoli, si accendono i fari sull’ordinanza dirigenziale n. 784 del 24 novembre 2025. Con essa si “limita la circolazione degli autoveicoli privati”, ricorda Giovanni Natale, presidente dell’associazione. “Il provvedimento – aggiunge – riguarda anche le auto diesel fino alla classe Euro 5, tanto sollecitato dalla Regione Campania e del relativo Piano di tutela della qualità dell’aria (punto 7.2, cod. Mito1). Tale piano, a sua volta, recepisce le indicazioni dell’Unione Europea, che ha rilevato come l’intero comprensorio campano superi costantemente i valori limite consentiti sulla qualità dell’aria”.
Cittadinanza Attiva desidera “sottolineare l’impatto sociale di questa misura, che colpisce un‘ampia fascia della popolazione famiglie e piccole imprese”. Ciò considerando “la vetustà del parco veicoli circolante e la scarsa diffusione di veicoli elettrici sul territorio, mentre per effetto delle deroghe ne risultano esenti grandi imprese ed Enti vari”. Pur riconoscendo “la finalità lodevole del provvedimento”, l’associazione constata “che esso si concentra esclusivamente sugli autoveicoli privati, senza considerare altre fonti di inquinamento, che a nostro parere contribuiscono in misura ancora maggiore all’inquinamento atmosferico cittadino”. Il riferimento è “alle emissioni delle navi da crociera che ormeggiano stabilmente presso il Molo Beverello”. Cittadinanza Attiva evidenzia: “Il Piano regionale per la tutela dell’aria richiama esplicitamente la situazione portuale con la misura Mstoi, finalizzata a ridurre le concentrazioni di particolato PM10 nell’area prossima al bacino portuale”. Inoltre, “il rapporto di Transport & Environment sulle emissioni del turismo marittimo evidenzia chiaramente come le navi da crociera inquinino più delle automobili”. Natale cita un dato: “Nel 2022, in Europa, 218 navi da crociera hanno emesso quantità di ossidi di zolfo (SOx) superiori a quelle prodotte da un miliardo di automobili. In Italia, tra i porti più inquinati dalle emissioni di SOx, Napoli figura all’11° posto”.
La richiesta al sindaco, “quale massima autorità cittadina preposta alla tutela della salute pubblica, e agli organi competenti: di estendere le misure di tutela della qualità dell’aria a tutte le attività che producono emissioni oltre i limiti di legge, prevedendo anche la riduzione degli orari di esercizio”. In particolare, si chiede di “contingentare l’attracco alle banchine per il trasporto navale turistico; limitare gli orari per le attività che utilizzano biomasse”. In aggiunta, si sollecita di “valutare se, nella gestione della tutela della salute pubblica, vi siano omissioni di valutazione oggettiva sia nella proposta che nell’attuazione delle misure, tali da mettere in pericolo la salute dei cittadini”. Non si manca di segnalare il report del Registro Tumori della Regione Campania (anno 2025), allarmante per l’incremento di tumori al polmone. “La presente – chiosa Natale – viene trasmessa anche al Procuratore della Repubblica, attesa la rilevanza e sensibilità della questione”.




















