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di Carmen Cretoso

Un malato oncologico di settant’anni che in preda alla disperazione decide di arrivare all’alba perchè possa accaparrarsi i primi numeri della fila. Una giovane donna diabetica che aspetta da più di due ore che arrivi il suo turno, con la speranza che venga chiamata entro mezzogiorno altrimenti le toccherà ritornare il giorno dopo. Una vecchietta che al freddo e al gelo, dopo ore di fila in piedi, non riesce a passare avanti nemmeno per potersi sedere nella sala di aspetto. Centinaia di malati esausti, di familiari stanchi che spesso tornano a casa a mani vuote. A volte a gestire la fila è l’usciere che prova a mettere ordine in una situazione drammatica attraverso una numerazione scritta a penna. Altre volte a sedare la ressa degli ammalati sono le forze dell’ordine che spesso vengono allertate. È la triste fotografia di quanto avviene quotidianamente a Palma Campania, Distretto 52 dell’Asl Napoli Sud nei giorni della distribuzione dei farmaci specifici. La distribuzione avviene solo per tre giorni a settimana e per sole tre ore. Tre ore in cui gli utenti di Poggiomarino, Ottaviano, Palma Campania e Boscoreale devono aspettare che l’unica eroica dottoressa possa visionare il piano terapeutico per ogni paziente, erogare il farmaco specifico ed occuparsi dell’incartamento completo. La dottoressa è in trincea. Gli ammalati in guerra. Una situazione pietosa, spesso degenerata in rissa, urla e malori.

Perchè se sei qui dalle cinque del mattino, e sai che hai poche ore per un farmaco che non posso trovare altrove, io impazzisco dalla disperazione“, racconta un signore che da anni è un utente del distretto, conosciuto come “il pagliarone”, nome derivante dal quartiere in cui è ubicato. 

Ed ogni sei mesi, per via del piano terapeutico sono qui” ci spiega una signora “non voglio che venga nessuno al mio posto, fino a che il mio corpo regge, vorrei continuare ad essere autonoma. Ma più passa il tempo, più la situazione peggiora. Mattinate in fila a vuoto per sperare nella sorte del giorno dopo” denuncia la signora in lacrime. 
Mancanza di personale”, si giustificano dai corridoi del distretto del Pagliarone. Intanto il trattamento riservato all’utenza è increscioso. Ed il diritto alle cure si paga a carissimo prezzo.