Un compleanno amaro che si incastra in un periodo amaro. Non c’è mai fine a questa discesa nella carriera da tecnico di Eziolino Capuano che ha collezionato il suo sedicesimo esonero nel giorno del suo compleanno.
Si chiude anche l’esperienza di Giugliano ed è solo l’ultima di un anno solare che ha visto l’allenatore incapace di portare a termine una stagione intera collezionando tre esoneri e un contenzioso in tribunale.
Scelte sbagliate, in alcuni casi, eccessiva sicurezza nei propri mezzi in altre, di sicuro un carattere difficilmente inquadrabile, per Capuano è partita quella sorta di parabola discendente, sportivamente parlando, che lo sta portando ad avere esperienze che stanno macchiando la sua lunga carriera.
Si è chiuso un altro cerchio, quello di Giugliano, lasciando una squadra che ha collezionato 16 punti, è ultima in classifica e in questa stagione rischia seriamente di lasciare i Pro.
Una conclusione che lascia l’amaro in bocca per Capuano che ha ricevuto il regalo che nessun tecnico vorrebbe avere. E resta un altro rammarico, anche se un orgoglioso come Eziolino non lo confermerà mai, quello di non aver potuto provare a testare le sue qualità tra i grandi in Italia. Si dirà dell’Eupen, massima serie belga, ma anche quella esperienza durò come un battito di ciglia.




















