“Trecentosessanta minuti per la verità”
Atalanta, Roma, Qarabag e Juventus, in quattro partite il nostro destino, tra campionato e Champions, punti e classifica, ma non solo.
Conte ed il Napoli devono tornare a parlare lo stesso linguaggio, perché appare chiaro, inequivocabile, che si siano persi dopo Eindhoven ed abbiano fatto fatica a ritrovarsi.
Tutto passa da qui, dal capire se il gruppo ha ancora voglia di essere il Napoli di Antonio Conte e se Antonio Conte abbia ancora voglia che questo sia il suo Napoli.
Perché passando al campo il Napoli ha soluzioni, tante soluzioni, nonostante tutto.
Oggi puoi mettere mezzala Elmas e scegliere uno tra Lang e Neres a sinistra, in attesa del recupero di Spinazzola.
Potresti addirittura mettere basso Olivera e Gutierrez più alto, lo spagnolo lo reputo tra i migliori in assoluto tra i nuovi arrivati.
O pensare ad una sorta di 442 in fase di non possesso con Politano ed Elmas esterni e Lobotka e McTominay in mezzo con Neres dietro Højlund che si può invertire anche con Elmas nell’interpretazione del ruolo, o portare Neres largo, Elmas in mezzo e Scott dietro la punta.
Potresti metterti a tre passando al 343 o 352.
Hai diversi centrali puri, Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus, Beukema e Marianucci. Un paio di esterni che potrebbero farlo tranquillamente, Di Lorenzo ed Olivera.
Elmas, McTominay, Neres, Lang, e Lucca da poter avvicinare ad Højlund, provando a rendere il Danese meno isolato ed il Napoli più imprevedibile considerando la pochezza in termini di produzione offensiva delle ultime quattro partite, Lecce, Como, Eintracht e Bologna dove si è toccato probabilmente il fondo in tal senso.
Aspettando Gilmour è Vergara l’unica alternativa in mezzo al campo laddove si scelga di partire con Elmas tra i titolari, ed è la scelta più probabile considerando che il Macedone con Gutierrez è quello apparso più brillante, con più gamba ed iniziativa.
Volendo continuare con i tre centrocampisti in mezzo nel caso scivola Scott a destra, con Elmas che fa la mezzala a sinistra, e con Vergara l’unica vera alternativa, ragionando in emergenza, è Gutierrez.
La mia valutazione dello Spagnolo è alta, molto, alta per qualità tecniche ed interpretative, è uno che viene naturalmente in mezzo al campo, ci sa stare, con una spiccata propensione ad andare avanti, a guardare avanti, a cercare ed a non aver paura di provare la giocata ed a cercare soluzioni propositive, però lo fa partendo dall’esterno ed è chiaramente differente dal partire più dentro al campo come mezzala.
E ci sarebbero ancora diverse soluzioni per mettere una squadra in mezzo al campo non solo decente, ma forte, competitiva, nonostante tutto.
Tutto questo non per sostituirsi all’allenatore, ma per far capire che nonostante gli infortuni il Napoli resta forte, ha una rosa lunga con calciatori duttili che si prestano a più sistemi di gioco.
Se lo vogliono fare, si può fare. Questo il concetto. Ed io penso e spero che lo vogliano fare, Allenatore e Squadra, perché la società mi sembra di poter dire sia stata fino ad oggi ineccepibile, e buttare tutto a mare a fine novembre rappresenterebbe follia, follia pura.
McBlu76




















