C’era anche un obelisco dedicato al piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto a causa di un trapianto di cuore fallito, alla festa dei Gigli di Barra, che si è celebrata oggi nell’omonimo quartiere periferico di Napoli. “Ci è stata riservata un’accoglienza fuori dal normale – ha detto Patrizia Mercolino, mamma di Domenico – a mio figlio è stata dedicato il giglio insuperabile e anche una canzone, toccante, che lo descrive come un figlio di Barra, e questo mi ha toccato profondamente”.
“Vedere quanto affetto gli hanno riservato, mi ha commosso – ha confessato la donna – e li ringrazio dal profondo del mio cuore. Non so trovare le parole giuste per ringraziarli per tutto questo amore: quello che hanno fatto per lui è una cosa fuori dal normale”.
Il progetto per la realizzazione del Giglio risale all’inizio di marzo, pochi giorni dopo la morte di Domenico, nella terapia intensiva dell’ospedale Mondali del capoluogo partenopeo, dove il 23 dicembre 2025 gli fu trapiantato un organo cardiaco prelevato da un donatore a Bolzano e arrivato compromesso dal ghiaccio secco erroneamente usato come refrigerante. “Il momento più toccante – ha sottolineato ancora Patrizia – è stato quando i bambini si sono avvicinati per dirmi ‘Domenico gioca con noi'”. La donna rivolge un grazie particolare alle girl rosso blu: “non ho potuto fermare le lacrime quando mi hanno presentato la canzone. Dopo tutti questi mesi, vedere che mio figlio è così amato per me è una emozione grandissima. D’ora in poi verrà qui, da loro, con il cuore”.
“Vedere quanto affetto gli hanno riservato, mi ha commosso – ha confessato la donna – e li ringrazio dal profondo del mio cuore. Non so trovare le parole giuste per ringraziarli per tutto questo amore: quello che hanno fatto per lui è una cosa fuori dal normale”.
Il progetto per la realizzazione del Giglio risale all’inizio di marzo, pochi giorni dopo la morte di Domenico, nella terapia intensiva dell’ospedale Mondali del capoluogo partenopeo, dove il 23 dicembre 2025 gli fu trapiantato un organo cardiaco prelevato da un donatore a Bolzano e arrivato compromesso dal ghiaccio secco erroneamente usato come refrigerante. “Il momento più toccante – ha sottolineato ancora Patrizia – è stato quando i bambini si sono avvicinati per dirmi ‘Domenico gioca con noi'”. La donna rivolge un grazie particolare alle girl rosso blu: “non ho potuto fermare le lacrime quando mi hanno presentato la canzone. Dopo tutti questi mesi, vedere che mio figlio è così amato per me è una emozione grandissima. D’ora in poi verrà qui, da loro, con il cuore”.


















