Si è svolta a Sorrento la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale “Olio delle Sirene 2026”, uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama oleario mediterraneo, capace di riunire produttori, istituzioni e operatori del settore nel segno della qualità e dell’innovazione.
Dopo la conferenza stampa di presentazione tenutasi nelle scorse settimane alla Camera dei Deputati, l’evento è entrato nel vivo con la consegna dei riconoscimenti nella suggestiva cornice del Teatro Tasso, al termine di una due giorni dedicata all’olio extravergine tra convegni e incontri tematici.
La manifestazione, promossa da EWS – European Workshop Sorrento insieme a Coldiretti, ha visto la partecipazione di circa 400 oli provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, valutati da un panel internazionale di assaggiatori che ha sottolineato l’elevatissima qualità delle produzioni in concorso.
Valentina Stinga, presidente di Coldiretti Napoli, nel suo intervento ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: “L’olio non è solo tradizione, ma un asset strategico per il nostro territorio: crea lavoro, tutela il paesaggio e custodisce storie e sacrifici. In un tempo complesso, iniziative come questa rappresentano un segnale di orgoglio e di coraggio. Ai giovani voglio dire di non escludere il legame con la terra: può essere un’opportunità concreta e un’esperienza di grande valore umano e culturale”.
Protagonisti della cerimonia sono stati i vincitori delle principali categorie. Nella sezione DOP/IGP si è imposto Romano Vincenzo con il Monte Etna DOP, mentre tra i biologici ha trionfato Bio Intini. Nella categoria monovarietale il primo posto è andato al Frantoio Franci con “Bella”.
Tra i riconoscimenti speciali, il premio “Gaetano Avallone”, considerato il più prestigioso dell’edizione, è stato assegnato alle Aziende Agricole Di Martino per la Coratina, mentre il premio “Osvaldo Galano” è andato a Villa Zagara. Premi anche per le eccellenze territoriali e internazionali, con riconoscimenti dedicati a Campania, Croazia, Slovenia e Grecia, a conferma del respiro sempre più globale della manifestazione.
Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle associazioni di categoria, insieme a numerosi produttori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Tra gli interventi, è stato ribadito il valore strategico dell’olio extravergine non solo come prodotto agroalimentare, ma come elemento identitario della dieta mediterranea e leva di sviluppo economico per i territori: “L’olio è un pilastro della dieta mediterranea e un’eccellenza del Made in Italy che va tutelata, anche attraverso la valorizzazione della biodiversità dei nostri oli”. – così Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, evidenziando poi l’impegno dell’organizzazione a sostegno della filiera olivicola: “Coldiretti è al fianco non solo degli agricoltori, ma anche dei trasformatori, per rendere la produzione sostenibile sotto il profilo economico e ambientale, con particolare attenzione ai giovani.”
L’edizione 2026 del Premio Olio delle Sirene conferma così il ruolo centrale di Sorrento come punto di riferimento internazionale per la valorizzazione dell’olio di qualità, rafforzando il dialogo tra tradizione e innovazione e promuovendo una filiera sempre più orientata all’eccellenza.




















