Dal procuratore capo Nicola Gratteri al procuratore generale Aldo Policastro, passando per il capo della Procura di Perugia, Raffaele Cantone. Sono alcuni dei partecipanti alla staffetta in difesa per la Costituzione a Napoli. L’evento (ingresso libero) è promosso lunedì 16 marzo dal locale Comitato “È giusto dire No” al Referendum costituzionale del 22-23 marzo.
Sul palco del Teatro Diana di via Luca Giordano al Vomero (ore 18), moderati dalla giornalista Carmen Lasorella, si alterneranno tanti nomi della magistratura, della cultura, dello spettacolo e della società civile. Previsto anche l’intervento del sindaco Gaetano Manfredi. Saranno inoltre presenti Leda Rossetti (gip Tribunale di Napoli-presidente Anm distrettuale), Ettore Ferrara (referente Comitato “È giusto dire No” del distretto, già presidente del Tribunale di Napoli), Tomaso Montanari (storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena), Giovanna De Minico (ordinaria di Diritto costituzionale all’Università Federico II di Napoli), gli scrittori Maurizio de Giovanni, Viola Ardone, Jacopo Fo e Titti Marrone, i saggisti Isaia Sales e Antonio Nicaso, l’attore e regista Pako Ioffredo, Mariano Di Palma (coordinatore di Libera Campania), Maria Teresa Imparato (presidente di Legambiente Campania). All’organizzazione collabora il Comitato “Avvocati per il No”. All’incontro prenderanno parte anche due interpreti della Lingua dei segni (Lis).
“La manifestazione conclude, sebbene non in maniera definitiva – spiega Ettore Ferrara – una serie di eventi sviluppatesi sul territorio in questi ultimi 3 mesi, toccando tutte le aree della Campania, isole comprese, nello sforzo di raggiungere quanta più gente fosse possibile, affinché si comprendesse l’importanza di questa scadenza referendaria e la gente si riappropriasse di quel diritto al voto che, negli ultimi anni non ha inteso esercitare per la sfiducia nei partiti”. La campagna referenderia è ormai al rush finale. “Abbiamo fatto fino a 3-4 incontri nello stesso giorno ininterrottamente in questi mesi – sottolinea il referente del Comitato “È giusto dire No” -, raggiungendo i cittadini anche nei luoghi più distanti, con l’unico obiettivo di portare informazioni sul territorio”. Un compito non semplice, date le circostanze.




















