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Una vera “sanità territoriale” sarà il primo investimento della Regione Campania. Lo annuncia il candidato del centrosinistra Roberto Fico in un incontro al centro congressi di Capri con imprenditori e cittadini dell’isola ribadendo di voler parlare di “proposte concrete” e di non voler replicare “alle offese” che arrivano dagli esponenti del centrodestra.
Ogni documento dell’Oms, dell’Unione Europea, gli studi di Camera e Senato ci dicono che la sanità efficiente, efficace, quella pubblica vera che rappresenta fino in fondo il cittadino e rispetta il diritto di tutti ad essere curati, è la sanità di prossimità, la sanità territoriale” dice Fico. E per questo, aggiunge, “Il primo investimento che noi dobbiamo fare è in sanità e in telemedicina. La sanità oggi deve essere più vicina a casa tua se non dentro casa tua. Questo è il modello. Dentro casa tua tu puoi fare tele-letture, televisite, letture di alcune analisi, mandi le analisi, hai una risposta, ti senti sicuro, ti senti preso in carico”.
Il candidato del centrosinistra ribadisce di non voler entrare nella “logica delle polemiche”, replicando ad ogni affondo del centrodestra. “Noi andiamo avanti con la forza delle idee e dei programmi – sottolinea – la mia campagna elettorale è sui temi. Non ho accettato offese e accuse perché penso che le persone devono andare a votare e se vedono solo persone che si offendono dicono ‘non vi sopportiamo più, siete tutti uguali’ e non votano. Quindi alle offese rispondo con quello che dobbiamo fare”. E “non rispondo – aggiunge – a chi non solo offende ma poi vuole l’autonomia differenziata, taglia 3 miliardi e mezzo di euro al fondo perequativo infrastrutturale, leva 10 milioni di euro alla metropolitana di Napoli”.
 
Quello di riaprire il condono del 2003, è un “annuncio disperato per una coalizione che sa di aver perso le elezioni e si aggrappa ai suoi evergreen. Serve il diritto alla casa, non fare condoni”. Così il candidato Roberto Fico replica all’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra per riaprire il condono. “I cittadini vanno rispettati – scrive su Facebook – Meritano chiarezza. Non slogan riciclati dal passato o annunci, copiati da commedie cinematografiche”. Nelle ultime 24 ore – aggiunge riferendosi anche alla proposta di alzare di 100 euro le pensioni minime – la destra ha messo in piedi due sceneggiate”.
 
La prima delle due “sceneggiate”, dice l’ex presidente della Camera, è quella sulle pensioni: “un governo che non ha fatto nulla sulle pensioni in questi tre anni, rimangiandosi già tutte le promesse elettorali, decide di far annunciare al proprio candidato presidente in Campania che darà un bonus alle pensioni minime in Campania”. “Una scelta grottesca. Una proposta confusa – la bolla Fico – che viene smentita poche ore dopo da uno dei due vicepremier, mentre l’altro neanche si pronuncia”. Poi c’è il condono, “un cavallo di battaglia del centrodestra”. “A uso elettorale ecco un altro slogan per ingannare le persone – prosegue il candidato del centrosinistra – recuperando una proposta di Berlusconi di 22 anni fa. Una proposta di 22 anni fa riciclata a sette giorni dal voto”. Per questo, conclude, “Noi andiamo avanti, con serietà. Le sceneggiate le lasciamo ad altri, perché i campani sanno benissimo da che parte stare”.