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Due sgabelli, un microfono, e intorno il mercato della Pignasecca a Napoli. “Roberto, buongiorno”. Roberto Fico è accolto così da Giuliano Granato, candidato presidente di Campania Popolare. “Visto che ieri non sei venuto alla Rai, ci possiamo confrontare?” chiede Granato al candidato del centrosinistra. Fico sorride ma non parla. Osserva muto la provocazione. Una sorpresa di Granato a lui e Giuseppe Conte, durante la passeggiata elettorale nel popolare rione.

“Il confronto è il sale della democrazia” insiste Granato. Fico scuote la testa in mezzo alla folla. A fine siparietto, il candidato di Campania Popolare però attacca. “Il Movimento Cinque stelle dice di essere nato per riportare la democrazia nelle istituzioni, ma di quei propositi sembra rimasto ben poco” sostiene Granato. E rincarando l’accusa: “Pur di non confrontarsi sull’accordo che garantirà a lui la presidenza della Campania e a noi una continuità terribile col deluchismo, Fico sfugge a ogni confronto democratico”.

E si ricorda il forfait di ieri, quando il candidato del Campo Largo non è andato alla Rai di Napoli. Unico tra i sei contendenti per le Regionali. Poco dopo, Fico spiega la sua scelta ai cronisti. “Noi abbiamo fatto una campagna elettorale sui temi” dice. “Quasi mai – aggiunge – mi avete sentito parlare degli altri candidati, tant’è che quando vado nelle aree interne, tutti mi dicono che finalmente ho parlato dei loro problemi da risolvere”.