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Sono una dozzina le scuole superiori occupate a Napoli, e da stamattina è scattata l’occupazione anche all’università l’Orientale. Un grave episodio viene però denunciato al Liceo Alberti, dove si sarebbe consumato un raid esterno. Secondo testimoni, intorno alle 18.20 di oggi, si sono introdotti ragazzi estranei all’istituto di via Pigna. Dapprima hanno scavalcato i muretti della scuola, poi sono riusciti ad entrare all’interno dell’edificio scolastico, passando dalla finestra. Gli studenti in occupazione hanno cercato di opporsi, ma sono stati aggrediti. Gli aggressori si sono anche impossessati di un estintore in dotazione alla scuola, spruzzandolo contro gli occupanti. Lo scontro è sfociato in una scazzottata finale. Quindi gli incursori si sono dileguati. Di seguito è arrivata la polizia, chiamata dagli studenti. Un paio degli invasori sarebbero stati fermati dagli agenti.

l’Alberti occupato

 

Scene analoghe riguardano il liceo Umberto I. Il deputato Francesco Emilio Borrelli, postando un video sui social, parla di immagini che “documentano stanze saturate dal fumo e dalla polvere a causa di estintori scaricati all’interno dell’edificio, pavimenti e banchi completamente imbrattati di polvere bianca”. Al centro degli episodi di vandalismo ci sarebbero delle baby gang.

l’Orientale occupata

Intanto, si registra il primo ateneo occupato in città. Presso la sede di Palazzo Giusso, all’Orientale sono annullate le lezioni previste per il 19 e 20 ottobre. L’Università specifica che “i docenti potranno svolgere, laddove possibile, la didattica in modalità telematica”. I recuperi delle lezioni non svolte saranno effettuati online a fine semestre.