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Si è chiuso con una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione il processo con rito ordinario nei confronti di Giovanni Marinacci, descritto dai “pentiti” come colui che affiancava il capo della piazza di spaccio gestita dai Bodo, cartello criminale della camorra di Ponticelli, nella periferia est di Napoli, composto dalle famiglie De Micco e De Martino.
La VII sezione penale (collegio A, presidente Cristiano) ha condannato Marinacci, difeso dall’avvocato Emilio Coppola, per due episodi di spaccio (commessi tra il 2021 e il 2021) ritenendo insussistente il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga aggravato per avere agevolato un clan di camorra.
La Direzione ditrettuale antimafia aveva chiesto per l’imputato 14 anni e 8 mesi di reclusione. Sempre secondo i collaboratori di giustizia Marinacci era anche colui che preparava gli scooter che i killer dei Bodo utilizzavano per i loro agguati.