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Mercoledì 12 e giovedì 13 novembre 2025, alle ore 20.30, il Politeama di Napoli in Via Monte di Dio 80 ospitò “Sconosciuto. In attesa di rinascita”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Sergio Del Prete, che ne firmò anche la regia. Al suo fianco lavorarono l’assistente alla regia Raffaele Ausiello, il responsabile delle scene e del disegno luci Carmine De Mizio, il costumista Rosario Martone e il musicista Francesco Santagata, autore dell’elaborazione sonora e delle musiche dal vivo.

Il centro del mondo, ma non di sé stesso

La narrazione si costruì attorno a un unico protagonista, un uomo solo in mezzo alla scena, al centro della storia e del mondo, ma incapace di collocarsi al centro di sé stesso. In questo flusso di coscienza, un Edipo contemporaneo si era già accecato: se il mito lo fece dopo aver scoperto la verità, qui il gesto avvenne prima di conoscere, prima di vivere. “È la paura che acceca”, suggerì il sottotesto scenico, la paura di non oltrepassare i fantasmi che abitano gli angoli più scuri dell’esistenza.

Il peso della periferia mentale

Lo spettacolo mise in evidenza gli schemi e le aridità reiterate di una periferia non solo geografica ma anche interiore, diventata la vera protagonista del racconto. Il tema dell’incomunicabilità guidò la struttura drammaturgica, concentrando l’attenzione su un dialogo impossibile: quello tra l’uomo in scena e il fratello mai nato, presenza evocata e mai afferrata, simbolo di desideri e mancanze che continuarono a interrogare il protagonista e il pubblico.