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C’è voluto il rigore di Coda circa all’ora di gioco, per sbloccare il risultato, in una partita che, ai punti, è stata vinta dalla Juve Stabia. La squadra di Abate ha avuto piena padronanza territoriale, salvo poi perdere terreno nel finale di primo tempo e lungo l’arco del secondo quarto del secondo tempo, dopo il rigore trasformato.
Questa, per i blucerchiati, è la seconda vittoria stagionale. Niente da temere per le vespe, che non perdono contatto con la vetta in zona playoff.
Sampdoria-Juve Stabia, la sintesi del match
per la cronaca della partita, il corrispondente
Michele Bellame
Passano ventuno minuti prima che si veda un vero tiro in porta: ci prova Candellone da fuori area, Ghidotti devia abilmente in calcio d’angolo; dalla relativa battuta in area di Mosti, la squadra stabiese reclama un tocco di mano di Bellemo, non ravvisato dall’arbitro. Rispondono i padroni di casa con De Paoli, che con un cross molto ampio dalla destra, colpisce la traversa. Alla mezzora, Correia serve centralmente Mosti, che apre troppo il mancino: palla sul fondo.
Sul finire del primo tempo, la Samp guadagna metri di campo, incitata dai propri tifosi. La difesa stabiese, però, allontana puntualmente tutti gli attacchi, come nel caso del muro di Giorgini sul tiro di Coda.
Nel secondo tempo, nonostante l’inerzia non muti, la Juve Stabia non riesce a trovare la via del gol. Dopo due minuti dal fischio della ripresa, Ghidotti viene impegnato da un tiro di Cacciamani. Le verticalizzazioni sono puntuali verso le due punte Gabrielloni e Candellone. Però, un’azione contestata consente alla Sampdoria di passare in vantaggio. Giorgini contrasta Vulikic in area di rigore. L’arbitro lascia continuare, ma, cambia idea dopo esser stato richiamato dal var: calcio di rigore. Due gialli e un rosso: Gabrielloni e De Paoli, Ruggero va sotto la doccia. Dal dischetto Coda non sbaglia, ed il risultato cambia: Sampdoria 1 Juve Stabia 0.
I padroni di casa sono bravi ad addormentare il ritmo della partita, e verso l’ultimo quarto d’ora vanno anche vicini al raddoppio, soprattutto con Pafundi che sbaglia l’impatto sicuro a rete.




















