Le Isole di Ischia e Procida sono divenute mete proficue di organizzazioni criminali che, attraverso i loro adepti, sono soliti con artifizi e raggiri a depredare quasi sempre gli anziani residenti nei diversi comuni insulari. La vittima, trovandosi in uno stato di momentanea solitudine, viene raggiunta da una telefonata il cui interlocutore, dichiarandosi falsamente figlio, nipote, appartenente alle ff.pp., lamenta di essere incorso in una sventura o in un momentaneo stato di bisogno economico che solo con una determinata somma di danaro può risolvere oppure un prossimo congiunto fermato a seguito di una vicissitudine giudiziaria che solo il danaro contante può risolvere. L’anziana vittima, soggiogata da quanto comunicatole, colta dal sentimento che la lega ai suoi cari, su espresso invito del truffatore, si vede costretta a racimolare ogni suo bene, talvolta denaro e preziosi, per poi essere prelevato di lì a poco da un complice incaricato in tale losco compito, che si presenta alla porta della p.o. qualificandosi quale delegato alla riscossione. Nonostante i continui servizi di prevenzione svolti da quest’Arma e dalle altre ff.pp. presenti sul territorio, sebbene abbiano comportato denunce in s.l. e arresti, il fenomeno prosegue ancora, creando allarme sociale. Anche l’informazione diffusa dai mass media locali, diretti in modo esplicito ai giovani per sensibilizzare i loro anziani, sembra non abbia fatto desistere l’organizzazione criminale. Il problema non è risolto ma si combatte quotidianamente.




















