Tempo di lettura: < 1 minuto

Un cumulo enorme di buste, materassi, plastica e ingombranti tra i noccioli. Via Vecchia Aquino era diventata una discarica a cielo aperto. Ora è stata ripulita.

L’intervento notturno è stato eseguito dal Comune di Terzigno, dopo l’intesa con Boscoreale. Una strada di confine, per troppo tempo terra di nessuno dove è più facile abbandonare.

“Sono bombe ecologiche”, dice il sindaco Salvatore Carillo. Bombe pronte ad esplodere con i roghi estivi, veleno per l’aria e per chi ci vive.

Il plauso al collega sindaco Pasquale Di Lauro e alla consigliera Adriana De Falco di Boscoreale che hanno segnalato il caso. Ma ora il tema è un altro: i cittadini lo dicono a gran voce: “non basta ripulire”.

Serve presidio. Servono telecamere, controlli, multe. Perché la monnezza alle pendici del Vesuvio ritorna sempre nello stesso punto se nessuno vigila. Terzigno e Boscoreale lanciano un messaggio istituzionale importante: i confini non possono essere un alibi.