Il 27 luglio si è svolto in videoconferenza l’incontro tra la Direzione Zenita e la delegazione sindacale Fim Fiom Uilm e le RSU per un approfondimento sul piano industriale che prevede ambiziosi obiettivi di bilancio e anche una crescita occupazionale del Gruppo. Il piano industriale che – secondo la Direzione – giustifica la decisione di trasferire circa 135 lavoratori e lavoratrici dalle sedi di Firenze, Modena, Napoli, Padova, Palermo e Torino verso le sedi di Milano, Roma e Salerno. Nel corso dell’incontro la Delegazione sindacale ha insistito nella richiesta all’Azienda di valutare soluzioni alternative al trasferimento, ma la Direzione ha confermato questa scelta e ha annunciato l’invio di una comunicazione per la procedura contrattuale di trasferimento collettivo. Oltre alla gravità di questo avvio di procedura, la Delegazione sindacale ha sottolineato anche il periodo di ferie in cui cadrebbe questo trasferimento, rendendo ancor più difficile il confronto e l’individuazione di alternative. Per questo motivo Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali e le RSU Zenita proclamano 4 ore di sciopero all’inizio del proprio orario di lavoro per il 29 luglio 2026 e invitano tutti i lavoratori e le lavoratrici Zenita ad aderire in modo compatto. Invitano inoltre, le RSU a predisporre presidi per dare visibilità alla nostra motivata protesta Fim-Fiom-Uilm nazionali e territoriali RSU Zenita. Con una lettera inviata al prefetto Michele di Bari, le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro in Prefettura.
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Zenita, scatta la mobilitazione: 4 ore di sciopero contro il trasferimento di 135 lavoratori
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