Alzala al cielo Jannik! Un anno dopo, è ancora Sinner il re di Wimbledon dopo una finale molto combattuta contro il tedesco Zverev superato in quattro set (6/7, 7/6, 6/3, 6/4). Qualcosa di pazzesco, inimmaginabile solo qualche anno fa con un italiano capace di trionfare (addirittura) per due anni di fila nel tempio del tennis mondiale.
Piegare la resistenza di Zverev, vincitore dell’ultimo Roland Garros è stato tutt’altro che una passeggiata con il 29enne che ha spinto al massimo nei primi due set chiusi con un tie-break per parte. Poi, in maniera quasi fisiologica, il tennis di Sinner è salito di livello raggiungendo picchi quasi di perfezione. Una lettura più efficace alla risposta del servizio da parte dell’italiano, poi, ha fatto il resto con il bis a Church Road e l’ovazione meritata del centrale di Wimbledon con la coppa consegnata dalla Principessa Kate.
Una partita complicata che solo uno dei migliori Sinner dell’anno è stato capace di ribaltare dimostrando resilienza e voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo anche quando il cielo stava per diventare buio. Per il n. 1 del mondo si tratta del quinto Slam della carriera in una stagione che lo aveva visto fuori in semifinale in Australia ed eliminato precocemente a Parigi da Cerundolo per un problema fisico. Well done Jannik!




















