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Baby pusher coinvolti nella consegna della droga: misura cautelare per 18 persone

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Torre Annunziata (Na) – Nel corso della mattina odierna, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 18 persone, gravemente indiziate dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, di estorsione, detenzione e porto illegali in luogo pubblico di armi comuni da sparo, per un totale di 60 capi di imputazione, dei quali 58 concernenti la droga.

L’attività di indagine, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, è stata avviata nel dicembre 2018 a seguito del ferimento a colpi d’arma da fuoco di un uomo, risultato poi essere un acquirente di stupefacenti, avvenuto all’interno del rione popolare “Poverelli” del centro storico di Torre Annunziata. Le indagini, protrattesi fino al marzo del 2019, hanno permesso di documentare un rilevante numero di cessioni di “cocaina” a numerosi acquirenti provenienti da tutta la provincia napoletana, da parte di soggetti appartenenti a distinti nuclei familiari, tutti residenti nel citato rione.

Attraverso le attività di intercettazione di conversazioni telefoniche e tra presenti, nonché i servizi di osservazione e pedinamento, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico dei presunti fornitori della sostanza stupefacente e sono state accertate numerose cessioni della stessa a tossicodipendenti, che hanno comportato anche l’esecuzione di 3 arresti in flagranza di reato e il sequestro di oltre 70 grammi di stupefacente nel corso delle indagini.

Dall’attività investigativa è emersa la particolare prudenza adottata dagli “spacciatori”, che erano soliti avvalersi di un linguaggio criptico per trattare le cessioni di sostanza stupefacente, utilizzando espressioni convenzionali quali “ambasciata, caffe, coso, biscotto”, nonché ricevere gli acquirenti abituali all’interno di appartamenti protetti da sistemi di videosorveglianza installati abusivamente.

Talune cessioni sono state realizzate da soggetti sottoposti, all’epoca dei fatti, alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altri reati, nonché avvalendosi di minori degli anni 18, utilizzati per la consegna della sostanza stupefacente “a domicilio”.

Lo stupefacente di volta in volta oggetto di cessione variava da singole dosi, indicate come “pallini”, a forniture di diverse decine di grammi di cocaina.

Inoltre, nel corso delle indagini sono emerse anche condotte estorsive tese al recupero di crediti maturati a fronte della cessione di sostanza stupefacente, che sarebbero state poste in essere da taluni degli indagati aventi la disponibilità di armi da fuoco.

Per 16 degli indagati, 5 dei quali già detenuti in carcere per altra causa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per 2 indagate è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Napoli, in quanto madri di prole in tenera età.

Le misure coercitive sono state eseguite nei confronti di 17 dei 18 soggetti destinatari delle stesse, mentre un indagato, nei cui confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, è tuttora attivamente ricercato dai Carabinieri.

Quattro dei soggetti destinatari della misura cautelare sono risultati, infine, percettori del Reddito di Cittadinanza e saranno segnalati all’INPS per la revoca del beneficio, non avendone più diritto.

Assalti a banche e uffici postali: sgominata banda, colpi ad Avellino e Benevento

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Avellino – Questa mattina, in lrpinia e nelle province di Foggia, Lecce e Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, coadiuvati da quelli dei Reparti territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 9 persone (delle quali 7 destinatarie della misura coercitiva carceraria e 2 della misura degli arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica, in quanto gravemente indiziate, allo stato delle indagini, di “associazione per delinquere” finalizzata alla “fabbricazione, porto e ricettazione di esplosivo e materiale esplodente”, “furto aggravato” e “danneggiamento aggravato” in danno di istituti bancari ed uffici postali.
L’attività di indagine, avviata nel 2020 e condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino, ha consentito di disarticolare un gruppo criminale, attivo in varie regioni dell’Italia centro-meridionale e composto in prevalenza da pluripregiudicati originari della provincia foggiana, dedito ai furti in danno di bancomat, condotti mediante l’utilizzo di esplosivo ad elevato potenziale con la tecnica della “c.d. marmotta” (strumento artigianale in metallo, di forma schiacciata dotato di una lunga asta/impugnatura, utilizzato dai malviventi per introdurre l’esplosivo nel distributore automatico).
In particolare, al gruppo vengono contestati 6 assalti a sportelli ATM, ubicati nelle province di Avellino, Benevento e Roma, perpetrati nel periodo luglio 2020 — gennaio 2021 con la disponibilità di una rete di basisti incaricati di individuare gli obiettivi e di fornire al gruppo operante il supporto logistico.
Il modus operandi è simile per tutti gli episodi contestati: la banda contatta il basista nei giorni precedenti a quello programmato per il “colpo”; si munisce di autovetture (sia “pulite” che rubate nelle ore precedenti) da utilizzare durante l’azione criminale; fa deflagrare con carica esplosiva l’apparecchio di erogazione del denaro; si dà alla fuga, abbandonando l’auto rubata.
La spregiudicatezza e pericolosità del sodalizio criminale è dimostrata dalla disponibilità ed impiego per le proprie azioni delittuose di esplosivi ad alta carica distruttiva tali da determinare, oltre a ingenti danni agli immobili, con pericolo per la pubblica e privata incolumità, in alcune occasioni la perdita totale delle banconote, distrutte nelle potenti esplosioni.
Le descritte condotte delittuose si inseriscono in un filone di attività predatorie messe in atto da gruppi criminali organizzati, provenienti prevalentemente dalla provincia foggiana, la cui pericolosità per il territorio irpino è praticamente elevata. Per fronteggiare tali emergenze criminali, la Procura della Repubblica ha istituito un gruppo di indagine specializzato sulla criminalità predatoria, auspicando di potersi avvalere, oltre che di una dedicata specializzazione delle forze di polizia, anche della necessaria collaborazione di ogni cittadino.

Perseguitava l’ex moglie e il figlio: costretto al braccialetto “anti-stalking”

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A seguito di una mirata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino (AV) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico e divieto di comunicare con qualsiasi mezzo alle persone offese, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un quarantaseienne di San Valentino Torio per il reato di atti persecutori nei confronti della ex moglie e del figlio minore.

Le indagini, avviate e concluse nel mese di luglio 2022, hanno consentito di acquisire gravi indizi in ordine alla sussistenza di una reiterata attività vessatoria posta in essere dal prevenuto nei confronti della moglie separata di quarantasei anni e del figlio di anni nove: in particolare, a seguito di un periodo conflittuale, risalente almeno all’anno 2013, subito dopo la nascita del figlio, allorquando il rapporto coniugale entrava in crisi per poi definitivamente cessare, l’uomo, a partire dall’anno 2017, poneva in essere sistematici atti di morbosa e invasiva aggressività, con costanti e ripetuti contatti telefonici a mezzo applicativo Whatsapp (videochiamate e messaggi anche vocali), nei confronti dell’ex moglie e del figlio, con una progressione sempre più crescente di violenza sino a minacciarli di morte e in modo da cagionare loro un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando loro un fondato timore per la propria incolumità, al punto da costringerli ad alterare le proprie abitudini di vita.

È stata acquisita, altresì, messaggistica esplicita che confermava le dichiarazioni della vittima in ordine agli ultimi episodi persecutori del 9, 12, 13, 15, 16, 22 e 23 luglio del corrente anno.

Il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari a carico dell’indagato, accogliendo la richiesta della Procura di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto antistalking per controllare gli spostamenti dell’uomo che dovrà mantenere la distanza di almeno 600 metri dall’ex moglie e dal figlio.

A tal fine, è stato applicato il braccialetto elettronico anche alla vittima su suo espresso consenso.

Il braccialetto elettronico anti-stalking” , introdotto dal “Decreto sicurezza” D.L.n.113/2013, poi ribadito nel cd. ”Codice Rosso” (L. n.19 del luglio 2019), si sostanzia essenzialmente in un doppio dispositivo, uno dei quali deve essere tenuto anche dalla vittima, nella forma di un GPS che avviserà quest’ultima nel caso di avvicinamento dell’aggressore, contemporaneamente allertando i servizi di controllo, ai quali verranno inviati anche i dati per la geolocalizzazione di vittima ed aggressore. 

É la prima volta che nel territorio della provincia di Benevento viene applicato un simile strumento di controllo a distanza di una persona indiziata di atti persecutori nei confronti delle vittime.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

San Martino Valle Caudina, scontro sul bilancio: Alternativa abbandona l’aula

San Martino Valle Caudina
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San Martino Valle Caudina (Av) – È scontro in consigli comunale a S. Martino Valle Caudina. L’opposizione consiliare Alternativa per San Martino guidata da Aniello Troiano contesta sul bilancio la maggioranza del sindaco Pasquale Pisano e abbandona l’aula. Di seguito una nota diffusa a mezzo stampa. 

«L’amministrazione Pisano ha chiuso il Rendiconto con un disavanzo ordinario di oltre 77 mila euro. Si tratta di una perdita. Vuol dire che le spese hanno superato le entrate. E adesso si deve recuperare. Meglio farlo subito. E invece la maggioranza sceglie di rateizzare: nella seduta di ieri del Consiglio Comunale si è scelto di spalmare la perdita sui prossimi tre anni.

I consiglieri di opposizione – continua – hanno chiesto in assemblea: a cosa è dovuto il disavanzo? È un caso che nell’anno delle elezioni amministrative le spese sono cresciute? Eppure, questo dato del deficit di bilancio ha pochissimi riscontri nella storia recente del Comune di San Martino. Quali necessità sopraggiunte, non prevedibili ci sono state? Errate previsioni? Spese non previste? Rinnoviamo la richiesta pubblicamente. Fateci capire!!! I cittadini devono sapere.

Eppure in questi anni, abbiamo assistito ad una drastica riduzione del personale per i pensionamenti che hanno messo l’apparato comunale in grande difficoltà, per non parlare della qualità dei servizi al cittadino.

Ma i problemi di bilancio non riguardano solo lo scorso anno. Per il 2022 solo ieri si è riusciti ad approvare il bilancio di previsione. E c’è poco da stare tranquilli. Il disavanzo si potrebbe ripetere. Le spese potrebbero di nuovo superare le entrate se il comune non otterrà risorse extra derivanti, in primis, dalla lotta all’evasione. Lo mette – ancora – nero su bianco il “Revisore dei Conti, organo terzo nominato dalla prefettura e deputato al controllo economico finanziario. Nel parere al bilancio di previsione 2022/2024, l’esperto scrive che “l’equilibrio della parte corrente presuppone l’accertamento di entrate non continuative relative, in particolare, alle entrate da recupero evasione tributarie, da altre entrate da redditi di capitale e dall’utilizzo di proventi da concessioni edilizie per il finanziamento di spese correnti. Si raccomanda, pertanto, un attento e costante monitoraggio di tali entrate” al fine del mantenimento degli equilibri di bilancio 2022.

Il Revisore è preoccupato. E lo siamo anche noi. Non ha aiutato l’atteggiamento del sindaco Pisano e dei suoi consiglieri. Abbiamo chiesto chiarimenti sull’ammontare delle entrate previste dalla lotta all’evasione. Gli oltre 510 mila euro indicati nei documenti a disposizione dei consiglieri probabilmente sono frutto di un refuso. Ma nessuno ha saputo dirci quale fosse il dato corretto. Abbiamo chiesto di sapere sulla base di quali contratti il comune prevede di incassare circa 105 mila euro di fitti attivi quest’anno. Anche qui, scena muta. Abbiamo quindi proposto di rinviare l’approvazione del bilancio di previsione per mettere ordine nella pericolosa confusione. Sarebbe stato un atto di rispetto e di responsabilità verso la comunità. La maggioranza ha scelto di andare avanti, consentendo al segretario comunale “militante” di intervenire su una questione politica. Ma non basta, alla nostra contestazione sul suo intervento non richiesto, decide di rivolgersi ai soli componenti della maggioranza. Noi – chiude la nota – abbiamo quindi dovuto abbandonare la seduta. Ieri si è scritta una brutta pagina della storia politica ed amministrativa di San Martino».

“Socialità… al centro”: tre eventi in piazza Mazzini per minori e anziani

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Santa Maria Capua Vetere (Ce) – Aggregazione e partecipazione attraverso attività culturali, ludico-ricreative e di socializzazione rivolte ad anziani e minori, in situazioni di fragilità, volte a contrastare l’eventuale confinamento domestico o la solitudine dei mesi estivi. Con tale finalità, l’Amministrazione Mirra, con l’assessore Baia, ha programmato una serie di iniziative nell’ambito dei servizi di integrazione sociale per minori e per anziani attraverso il Consorzio dei Servizi Sociali e Socio Sanitari dell’Ambito C8 presieduto dall’avvocato Pigrini.

“Nell’ottica di una città orizzontale – ha spiegato l’assessore Baia – abbiamo inteso realizzare tale progetto nel centro della città, con collegamento navetta con le periferie, al fine di abbattere le distanze tra quartieri e creando momenti pensati per l’approfondimento della conoscenza reciproca, di contrasto all’isolamento e all’emarginazione sociale nella bella ed accogliente cornice di piazza Mazzini”.

Tre diversi momenti di aggregazione che mirano a coinvolgere minori ed anziani nel centro cittadino, anche grazie ad un servizio di navetta gratuita che collegherà le periferie a Piazza Mazzini, location nella quale si svolgeranno i tre eventi.

  • 6 agosto: intrattenimento musicale, dalle ore 20.00, con un repertorio di musiche classiche e musiche della tradizione napoletana classica.
  • 7 agosto: “Villaggio animato” (dalle 18.00 alle 21.00) con gonfiabili al fine di ricreare un mondo fantastico dove trascorrere ore di svago e di divertimento, con postazioni dedicate all’animazione, agli spettacoli, alla musica, alle fiabe, agli intrattenimenti per i più piccoli ma anche per i più grandi, con punti informativi di educazione civica ed ambientale. Tale evento rappresenta anche l’occasione per mostrare, ai bambini e a tutti i cittadini che parteciperanno, l’area giochi rinnovata e implementata con “giochi culturali” come, ad esempio, la “campana dedicata al culto del Dio Mitra”.
  • 12 agosto: si rinnova l’appuntamento con l’intrattenimento musicale.

Per quanto riguarda il servizio navetta gratuita, realizzato dall’Amministrazione comunale, il percorso si sviluppa con tratte di andata e ritorno con capolinea al Duomo; da qui la navetta va in direzione Sant’Andrea con fermata in piazza Di Monaco e, a seguire, allo IACP con fermata in via Giotto. Gli orari sono i seguenti:

  • 6 e 12 agosto: dalle ore 17.00 alle 24.00
  • 7 agosto: dalle 17.00 alle 23.00

Morcone, restaurata l’opera monumentale del Maestro Antonio Del Donno

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Morcone (Bn) – Nei giardini della Villa comunale di Morcone sin dal 1991 è presente una fontana, opera realizzata e donata dal Maestro Antonio Del Donno in seguito alla richiesta dell’allora sindaco Ruggiero Cataldi. A distanza di 22 anni l’opera monumentale è stata restaurata grazie alla sensibilità e disponibilità dell’attuale sindaco Luigi Ciarlo, dell’assessora alla cultura Giulia Ocone e di tutta l’amministrazione comunale. L’opera era stata vandalizzata da mani ignote, privata completamente dei tondini di bronzo riproducenti il segno “plastico – gestuale” tipico del Maestro e versava in stato di abbandono. Effettuato un sopralluogo dalla Sign.ra Annarita Del Donno, sua terzo genita, in presenza del Sindaco Luigi Ciarlo, si è deciso di rimuovere l’opera per poter intervenire in un ambiente consono all’azione di restauro. Tenuto conto dello stato in cui verteva l’opera si è ritenuto necessario un intervento di ripristino secondo disegno originale. L’intervento attuato dai fratelli Roberto e Carmine Lombardi della società Buildings s.r.l. è stato approvato dagli eredi che dopo aver seguito tutte le fasi del lavoro effettuando diversi sopralluoghi presso l’azienda affidataria del lavoro, hanno rilasciato la dichiarazione di conformità all’originale.
Il ripristino è avvenuto nel rispetto delle proporzioni e dei materiali utilizzati. Il recupero dell’opera è stato effettuato con la giusta attenzione alle patine che formatesi nel tempo, conferiscono al manufatto, un aspetto estetico di valore artistico e pertanto non sono state rimosse. Al contrario le patine corrosive, sono state rimosse meccanicamente per bloccare il processo di degrado.
Gli eredi Del Donno insieme all’Archivio di Roma, si occupano del patrimonio artistico del Maestro, venuto a mancare nel Novembre 2020 all’età di 93 anni. A tutela dei collezionisti, delle opere e della figura del Maestro, lavorano perché sia sempre riconosciuta l’importanza e il valore delle sue opere che se ben tenute donano dignità all’artista.
Antonio Del Donno, nei suoi oltre 60 anni di frenetica attività, di ricerca, di sperimentazione tecnica e formale ha fatto interessare di lui e delle sue opere grossi nomi della critica nazionale, da Achille Bonito Oliva a Filiberto Menna, Mirella Bentivoglio, Enzo Battara, Elio Galasso, Mario Persico e tanti altri. Un artista che è riuscito a donare agli altri un’arte tutta personale che si è inserito con umile “prepotenza” nel panorama artistico mondiale e annoverato dalla rivista “Arte” di G. Mondadori tra i primi cento artisti più importanti al mondo.
Una carriera di assoluto livello, una riconoscibilità che ha varcato i confini territoriale per un artista di grande spessore che ha saputo esportare, attraverso le sue opere, il nome del capoluogo sannita in tutto il mondo.
Il legame con la sua città e il suo modo di essere stato artista sono di esempio per chi ama i veri valori della cultura. Un concittadino che ha mosso i primi passi artistici nella città di Benevento che ha eletto a suo fisso domicilio scegliendo di raggiungere il mondo dal suo “studio-atelier” diffondendo la sua arte, la sua “verità”, la sua onestà attraverso le sue opere presenti nei più importanti e prestigiosi Musei.
L’appuntamento è per Domenica 7 Agosto 2022 alle ore 18:00 nella Villa Comunale di Morcone. Interverranno il Sindaco Luigi Ciarlo, l’Assessora alla cultura Giulia Ocone, l’ex Sindaco Ruggiero Cataldi, l’ex Sindaco Tommaso Paulucci, la figlia del Maestro Annarita Del Donno in rappresentanza degli eredi e dell’archivio di Roma. Dopo la cerimonia inaugurale, sarà possibile visitare una esposizione delle opere del Maestro presso la Chiesa San Nicola in Via Roma, messe a disposizione da privati cittadini morconesi e dal collezionista ed amico Cosimo Petretti.
L’augurio è che la virtuosità del Comune di Morcone, possa servire da esempio per tutti i Comuni che posseggono opere del Maestro e che possano prendersene cura nel rispetto dell’opera stessa e dell’artista.

Area SNAI, Cormano: “Giochetto delle tre carte, chi lavora e chi se ne attribuisce i meriti”

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Baselice (Bn) – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Andrea Cormano, consigliere comunale di Baselice.

“È stato fatto un ulteriore passo in avanti per l’individuazione dell’Area Interna della Val Fortore, Provincia di Benevento, nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). A febbraio 2022, venuto a conoscenza della possibilità di presentare ulteriori candidature per il riconoscimento nazionale, ho inviato a tutti i sindaci dei Comuni della Val Fortore, una mozione contenente una bozza di documenti e le linee programmatiche per migliorare la qualità dei servizi essenziali e predisporre interventi per lo sviluppo territoriale al fine di arginare il divario strutturale e frenare lo spopolamento, con l’obbiettivo di creare nuove offerte lavorative e incentivare l’occupazione.

 
Non accettiamo, però in queste ore, lezioni politiche o slogan elettorali da soggetti o partiti che hanno fatto doppi giochi e/o il solito giochetto delle tre carte. Questi personaggi hanno fatto di tutto per provare ad accreditarsi in regione Campania con candidature che escludevano il cuore della Val Fortore, della Provincia di Benevento, ossia Baselice, Foiano Di Valfortore, Montefalcone in Valfortore, Castelvetere ecc
 
Per la presentazione del progetto Val Fortore, dei Comuni della Provincia di Benevento, nell’area SNAI bisogna ringraziare prima di tutto il presidente della Comunità Montana del Fortore nonché il sindaco di Montefalcone, dott. Michele Leonardo Sacchetti, il quale a seguito dell’invio, nel mese di febbraio 2022, della mia mozione con annessa proposta di candidatura e con una descrizione delle linee programmatiche, ha fatto tutto il possibile per completare e delineare il progetto.
 
La situazione era diventata veramente drammatica per il nostro territorio, perché erano state presentate e approvate altre proposte che escludevano i veri paesi del Fortore.
 
Intento inoltre ricordare a tutti coloro che ora vogliono prendersi meriti di partito che c’è stato chi come me ha lavorato nella stesura della proposta e chi invece lavorava sotto banco per far arenare tale iniziativa.
 
Una mano fondamentale è stata data anche dall’Arcivescovo di Benevento, Mons. Felice Accrocca, il quale si è speso per il nostro territorio facendo anche da mediatore con le istituzioni Regionali e Nazionali e impegnandosi in prima persona nel raggiungimento di tale obbiettivo.
 
Ora è necessario il riconoscimento definitivo che ci permette di accedere a finanziamenti dedicati esclusivamente ai paesi che risultano nella rete della strategia delle aree interne, al fine di risolvere ataviche problematiche che condanno il nostro territorio a ruoli sempre più marginali”.

Scontro moto-auto, morto centauro 50enne a Teggiano

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Teggiano (Sa) – Un motociclista 50enne è morto in un incidente stradale avvenuto a Teggiano, nel Salernitano. La vittima, del posto, si chiama Cono Innamorato. Per cause da accertare, la moto del centauro si è scontrata con un’auto sulla strada Provinciale del Corticato, arteria di collegamento tra la frazione Pantano di Teggiano con quella di Silla di Sassano. Sul posto i carabinieri ed i sanitari del 118.

Senegalese si denuda sul Lungomare: tempestivo intervento dei vigili urbani

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Salerno – Cittadino senegalese si denuda nel cuore del Lungomare di Salerno seminando il panico. Solo l’intervento della polizia municipale evita il peggio. L’attività degli agenti è stata confermata da Angelo Rispoli, segretario della Csa provinciale. “Ringrazio gli agenti della polizia municipale di Salerno per l’intervento portato a termine nel pomeriggio di ieri con grande senso del dovere – ha detto –. Segno che la loro presenza nel cuore della città è fondamentale e non si può pensare a ulteriori tagli. Mi auguro che questo venga tenuto in considerazione dall’amministrazione comunale con cui, già oggi, ci incontreremo per discutere dell’organizzazione lavorativa della Municipale salernitana“.

Torrecuso: domenica “la sfilata del secolo” nel centro storico

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Torrecuso (Bn) – A Torrecuso, all’interno  della prima edizione del Festival “Up&Bascio” a cura dell’associazione “Gramigna ODV” in programma questo primo weekend di agosto, domenica 7 agosto alle ore 21:00 nel suggestivo centro storico di Torrecuso in piazza Annunziata si terrà la ‘Sfilata del Secolo’ ideata dalla Wedding Planner Maria Franchi. Sarà un momento originale e con tante sorprese durante la serata! Una sfilata che si tiene per festeggiare il primo compleanno dì una invenzione di Maria Franchi, l’Amaro di Torrecuso, che fu lanciato proprio durante una sfilata in piazza.

Qualche anno fa sono capitata un po’ per caso un po’ per fortuna in questo splendido borgo dell’entroterra campano, che mi ha accolta ed è diventato pian piano casa mia – spiega Maria Franchi originaria della Ciociaria -. Questo prodotto, un anno fa, è stato il mio personale ringraziamento a Torrecuso. E’ nato così, con una dedica ed un grande grazie, l’Amaro di Torrecuso, un prodotto unico, dal delicato equilibro dolce – amaro fatto di erbe, radici e spezie (18 in tutto) provenienti dalle terre del Taburno, selezionate e messe in infusione per un lungo periodo in alcool. Il finocchietto è quello selvatico ed è raccolto alle pendici del Monte Taburno. Il risultato – continua la Franchi – è un prodotto dal gusto pieno ed avvolgente, ricco di note aromatiche. Piacevole, persistente ed armonioso. Tornando alla sfilata di domenica ringrazio di cuore l’associazione ‘Gramigna’ e invito tutti a partecipare ad una serata originale dove – conclude Maria Franchinon è escluso che ci possa essere una novità  nel solco della sfilata dello scorso anno. Vietato mancare”.

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