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Napoli, l’ex sindaco Bassolino: “Un nuovo Prg per fare cosa?”

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Napoli – “Bisogna capire bene che cosa si vuol fare, partendo da una domanda: un nuovo Prg per Napoli è indispensabile?”. E’ improntato alla “prudenza” l’atteggiamento di Antonio Bassolino, ex sindaco e oggi consigliere comunale del capoluogo campano, nei confronti della previsione, inserita nel bilancio previsionale 2022-2024, di un Ufficio di Piano incaricato di redigere un nuovo piano regolatore che guardi al 2050. Intervenendo al Qui Regione di Primativvu, Bassolino ha precisato: “Se alla luce dell’esperienza si tratta di migliorare alcuni aspetti dell’attuale strumento urbanistico, sono d’accordo. Facciamolo insieme. Se invece si tratta di fare tutto daccapo, dobbiamo chiederci per fare cosa, e con chi, in una città come Napoli in cui il consumo di suolo pubblico è diventato enorme”. Bassolino ha poi ricordato che “quando l’urbanistica pubblica cede il passo, si verifica quello che da sindaco di Napoli affrontai approvando il nuovo Prg dopo che per decenni alla speculazione era stato consentito di massacrare la zona collinare”. Sul bilancio previsionale approvato la scorsa settimana, Bassolino ha osservato che “declinare la politica amministrativa sempre al futuro, non aiuta la partecipazione dei cittadini che si aspettano invece decisioni concrete che migliorino la qualità della vita: dalle buche ai marciapiedi alla frequenza delle corse di bus e metro. Questa partecipazione, nei quasi nove mesi del sindacato Manfredi, non è ancora scattata”

Covid, a Napoli riapre la ‘Fagianeria’ per le vaccinazioni

Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
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Napoli – Aumenta la diffusione del Covid e riapre anche il centro per le vaccinazioni della Fagianeria di Capodimonte. Lo annuncia l’Asl Napoli 1 che spiega che da domani, mercoledì 6 luglio, anche la Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte si aggiunge ai centri vaccinali distrettuali per la somministrazione delle dosi anti Covid. Uno sforzo necessario, afferma l’Asl, per offrire una risposta adeguata all’aumento dei casi registrati in queste settimane. La Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte sarà attiva il mercoledì e il sabato dalle ore 9 alle 14 per la fascia di età dai 12 agli over 80 anni. La Regione Campania ha infatti emesso l’aggiornamento al luglio 2022 del “Piano regionale di contrasto al Covid-19”, con una particolare attenzione ai cittadini a rischio, secondo la circolare del Ministero della Salute numero 021209-08/04/2022, con la quale si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (seconda booster o quarta dose) per alcune categorie più esposte, dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dalla prima dose di richiamo a completamento del ciclo vaccinale. La Fagianeria di Capodomonte era rimasto l’ultimo centro vaccinale aperto a Napoli, dopo la chiusura della Stazione marittima, del Polo Atitech, della Mostra d’Oltremare. La struttura del Bosco di Capodimonte ha continuato la somministrazione di vaccini fino al 15 maggio e ora riapre.

Online la nuova versione del sito web del Napoli: importanti novità sui prossimi sviluppi digitali

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Il Napoli lancia la nuova versione del proprio sito web attraverso una nuova proposizione grafica, un accesso ai contenuti più rapido e ad una migliore fruibilità di tutte le sezioni che lo compongono. Il nuovo portale vuole mettere in contatto il Club Azzurro e tifosi attraverso un design responsive per mantenere sempre aggiornati i tifosi sulle attività del mondo Napoli. Il nuovo sito sarà disponibile in italiano, in inglese e sarà compatibile con tutti i dispositivi mobili.

Il Napoli è sostenuto da su una base di oltre dieci milioni di follower su tutti i propri canali social. Il progetto vuole riposizionare il club a livello digitale al fine di aumentare l’engagement dei propri tifosi in tutto il mondo. In questo senso il lancio del nuovo sito è solo il primo passo di un progetto di trasformazione digitale che prevede la presentazione nei prossimi mesi di una nuova App e di un innovativo programma di Membership e Loyalty.

IQUII – Forward Thinking, digital consulting company parte del gruppo Be, sarà il partner che accompagnerà Napoli nel processo di trasformazione digitale, curando la progettazione dell’esperienza utente di tutti i touchpoint e delle strategie di coinvolgimento dei tifosi e dei programmi di membership e loyalty, nonché fornendo il supporto tecnologico necessario.

“Abbiamo inserito il primo tassello di un percorso di trasformazione digitale che è alla base della nostra strategia di marketing per il prossimo triennio” – ha dichiarato Tommaso Bianchini, Chief International Development Officer del Napoli. “Il nostro obiettivo è quello di costruire un ecosistema digitale totalmente incentrato sui nostri tifosi, con l’obiettivo di alimentare il rapporto con la nostra fan base 365 giorni all’anno. Il progetto parte dal lancio del nuovo sito web, il quale vivrà una forte evoluzione nei prossimi mesi attraverso l’attivazione di un programma di membership volto ad intrattenere i nostri tifosi con contenuti speciali, giochi e concorsi a loro dedicati. Allo stesso tempo l’ambiente del sito sarà affiancato da una nuova App ufficiale che faciliterà l’accesso a tutti i contenuti del club, il tutto sarà direttamente collegato ad un nuovo sistema di CRM che ci permetterà di individuare le ambizioni dei nostri tifosi e di soddisfarle attraverso specifiche azioni di marketing sia direttamente attivate dal Napoli e sia attraverso l’interazione con i principali partner del Club. La nostra volontà è di dedicare vantaggi esclusivi a tutti i membri del nostro Club e per farlo il nostro percorso digitale inizia ora. Ringrazio infine il team di IQUII che ci accompagna in questa affascinante avventura e che sarà nostro partner su tutto il progetto.”

“Lo scenario attuale di fruizione dei contenuti sportivi e del rapporto tifosi-club evidenzia come i fan abbiano esigenze che il modello pre-pandemia non riesce più a soddisfare a pieno” afferma Fabio Lalli, Founder & Partner di IQUII“I tifosi desiderano ampliare il rapporto con il proprio club oltre il giorno della partita, vivendolo on-demand, su ogni device, in qualsiasi momento della giornata, con format differenti; allo stesso tempo desiderano un rapporto più stretto con la squadra del cuore, fatto di contenuti esclusivi, momenti di interazione e di intrattenimento. I club che guardano al domani devono esser in grado di cogliere queste opportunità, mettendo il fan al centro della community con un accesso a qualcosa di maggior valore di lungo termine.

Questo nuovo paradigma ormai consolidato è la base su cui abbiamo disegnato insieme a Napoli un nuovo ecosistema digitale, che mette le basi di un percorso per creare un circolo virtuoso di valore per club, tifosi, sponsor e, in generale, per tutti gli stakeholder del sistema sportivo che ruota intorno a una società sportiva. Siamo felici di esser stati scelti dal Napoli e siamo felici di poter mettere a disposizione le nostre competenze creative e di design, oltre alle piattaforme tecnologiche per lo sviluppo di un progetto di crescita digitale”.

 

Si sposa in terapia intensiva a un passo dalla morte, un donatore di Napoli gli salva la vita

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Si è sposato nella terapia intensiva della cardiochirurgia dell’ospedale Molinette di Torino, ultimo desiderio per un uomo di 47 anni in fin di vita dopo un infarto. Proprio durante la cerimonia, intubato e con un bouquet per lei composto di tappini di provette del sangue, però è arrivata la disponibilità da Napoli di un cuore per il trapianto, eseguito la notte stessa. 

L’uomo era stato ricoverato a giugno in un ospedale della provincia di Cuneo per un infarto massivo del ventricolo sinistro. Sottoposto alle prime cure, era stato trasferito d’urgenza alle Molinette della Città della Salute di Torino nel reparto di Terapia Intensiva post-cardiochirurgica, coordinato dalla dottoressa Anna Trompeo. Le condizioni cliniche però sono peggiorate e si è reso necessario l’impianto di un sistema di assistenza circolatoria meccanica (Ecmo).

Ha funzionato, ma progressivamente si sono evidenziate problematiche legate alla terapia scoagulante, che hanno imposto la richiesta urgente di un cuore nuovo. È così che il paziente viene è stato inserito in lista per un trapianto in urgenza nazionale attraverso il Centro regionale trapianti del Piemonte, diretto dal professor Antonio Amoroso. Il paziente, da pochi mesi papà, temendo il peggio, chiede di potersi sposare con la propria compagna di 42 anni, proprio mentre si trova nel reparto di Cardiochirurgia diretto dal professor Mauro Rinaldi.

Il matrimonio, definito “in fine vita”, viene celebrato dall’ufficiale di stato civile del Comune di Torino il pomeriggio con palloncini e cuori rossi illuminati dalla luce del diafanoscopio (schermo luminoso per osservare le radiografie). Niente fiori, ma in fondo al letto le fotografie della piccola figlia di due mesi. Accanto a lui la sposa con un bouquet speciale fatto con i tappi colorati delle provette dei prelievi di sangue.

Poche ore dopo una sorpresa, un dono di nozze: la segnalazione da parte del Centro nazionale trapianti di un donatore compatibile, a Napoli. Con un volo speciale il cuore è stato prelevato e arrivato a Torino dopo 12 ore dal matrimonio. Il trapianto è stato eseguito dal professor Massimo Boffini dell’équipe del professor Mauro Rinaldi, con l’aiuto della dottoressa Erika Simonato e del dottor Matteo Marro e degli anestesisti Andrea Costamagna e Daniele Ferrero.

Dopo l’intervento di sette ore, il decorso è stato regolare e il paziente è stato trasferito nell’Unità Coronarica della Cardiologia universitaria, diretta dal professor Gaetano Maria De Ferrari, per poi passare alla degenza di cardiochirurgia.

Matrimonio in reparto con trapianto, per dg coppia rinata

“E’ una doppia notizia bellissima a lieto fine per l’uomo e per la coppia. Complimenti alle nostre équipe e al sistema trapianti, che ancora una volta si confermano punto di eccellenza della Città della Salute”. Così Giovanni La Valle, direttore generale Città della Salute di Torino, sul caso dell’uomo trapiantato a poche ore dal matrimonio in fin di vita all’ospedale Molinette, dopo un infarto. “Ma ancor di più complimenti e congratulazioni – ha aggiunto – a un uomo e a una coppia nati e poi rinati dopo il trapianto di cuore. Che sia per questo nuovo nucleo familiare un inizio di una nuova vita felice insieme”.

 

A San Giorgio a Cremano al via la XXII edizione del Premio Troisi

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San Giorgio a Cremano (Na) – “Proviamo a fare il Massimo”: è il claim che connota la XXII edizione del Premio Troisi in programma dal 12 al 16 luglio a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano. L’evento, nel ricordo di Massimo Troisi, originario del centro vesuviano, è organizzato dalla città di San Giorgio a Cremano, realizzato con un contributo della Regione Campania ed affidato alla direzione artistica di Gino Rivieccio.

Sul palco saliranno nuovi autori e comici emergenti che – come è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione – saranno valutati da una giuria di esperti. Novità della XXII edizione è la collaborazione con il laboratorio della comicità di Zelig, noto per aver scoperto i migliori comici italiani dell’ultimo ventennio. “Originalità, vivacità e soprattutto la partecipazione con Zelig sono gli elementi innovativi di questa edizione”, ha detto il direttore artistico, Gino Rivieccio. “Aver creato questa connessione col Teatro Zelig di Milano che è un tempio della comicità, ha dato sicuramente linfa nuova al Premio perché avremo un Premio distribuito su scala nazionale, per quanto riguarda l’Osservatorio sulla comicità e le nuove proposte, a tutte le latitudini”.

Alla presentazione dell’evento il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, ha spiegato che “si torna in presenza e in tranquillità. Ci aspettiamo una grande partecipazione che è dovuta al cartellone artistico, di tutto rispetto, e al talento dei giovani emergenti che saliranno sul palco”. Si parte sabato 12 luglio alle 21.00 con la prima semifinale del concorso Miglior Attore Comico. In conclusione di serata il concerto dei Super4, gruppo vocale formato da Greg Rega, Sabba, Aurelio Fierro jr e da Francesco Boccia che farà un omaggio alla canzone italiana degli anni ’60, ’70 e ’80. La serata finale del 16 luglio vedrà tra gli ospiti Sandra Milo, l’attrice ed ex compagna di Troisi Nathaly Caldonazzo, il musicista Gigi Finizio e l’imitatore comico Vincenzo De Lucia. Il programma è consultabile sul sito www. premiotroisi.org. 

Covid, netto aumento di ricoveri nei reparti ordinari in Campania

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Netto aumento dei ricoveri nei reparti ordinari in Campania per Covid. Si passa infatti dai 540 di ieri a 581 di oggi. Cresce, anche se di una solo unità, arrivando a 34 l’occupazione nelle terapie intensive. Un mese fa le persone ricoverate nei reparti ordinari erano 318, quelle nelle intensive meno della metà di oggi, 15. 5 i morti registrati. Boom di nuovi positivi, 18.633 su 50.759 test: il tasso di positività è del 36,7%, leggermente in calo rispetto al 37,68 di ieri.

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)

Positivi del giorno: 18.663

di cui:
Positivi all’antigenico: 17.870
Positivi al molecolare: 793
Test: 50.759
di cui:
Antigenici: 45.479
Molecolari: 5.280
 
Deceduti: 5 
 
 
 
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 573

Posti letto di terapia intensiva occupati: 34

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)

Posti letto di degenza occupati: 581

(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
I dati sulle vaccinazioni sono disponibili al link: http://vaccinicovid19.regione.campania.it/e_vaccini-anti-covid.html
 
 

Il tour di ‘Democracy Reloading’ approda a Benevento

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Benevento – Continua il tour di Democracy Reloading, l’evento dedicato alle politiche giovanili fortemente voluto dall’ANG, e realizzato da 17 Agenzie Nazionali nel campo della Gioventù.

Location d’eccezione, questa volta, la sede provinciale di Benevento: Rocca dei Rettori, in Piazza Castello. L’appuntamento è per giovedì 7 luglio, alle ore 16:30. Dopo le diverse tappe campane, che hanno visto la collaborazione dell’Ente Moby Dick ETS, il tour dedicato alle giovani generazioni, tocca la provincia sannita con un convegno dal titolo: “Modelli partecipativi tra giovani e Amministrazioni”.

Ancora una volta giovani amministratori ed Enti sono pronti a dialogare in modo strutturato con i ragazzi che interverranno all’incontro, per proporre e raccogliere idee concrete e fattive da applicare nell’immediato. “E’ un vero piacere ritrovare gli amici di Moby Dick, insieme ai quali già in passato abbiamo organizzato momenti di confronto e formazione intorno al mondo della partecipazione giovanile alle istituzioni – dichiara Stefano Lombardi – Presidente ANCI Giovani Campania – Sarà un pomeriggio di piacevole dibattito, durante il quale proveremo anzitutto a spiegare il ruolo di Anci Giovani nelle dinamiche della governance territoriale”.

Territorio, sinergie, modelli organizzativi, forum dei giovani, sono questi i temi che si affronteranno nella tavola rotonda che vedrà partecipi: Stefano Lombardi (Anci Giovani Campania), Daniele Belmonte (coord. F.d.G. Provincia Benevento), Rosario Madaio (Coord. F.d.G. Provincia Salerno), Paolo Senatore (Moby Dick Ets).

A precedere questo momento, i saluti istituzionali di:

Antonella Tartaglia Polcini (Assessore città di Benevento)

Antonello Laudana (Cons. Provincia Benevento)

Francesco Piemonte (Presidente Moby Dick ETS)

A moderare l’evento: Francesco Barbarito (Politichegiovanili.com)

Dopo la discussione, avrà luogo l’ormai collaudato aperitivo di rete.

 

 

Il Paesaggio culturale e antropico della Falanghina DOC come bene immateriale Unesco

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Benevento –  Il Sannio produce il 50% dell’intera produzione enologica regionale, con circa 12 mila ettari vitati. Conta 4 denominazioni di origine e una indicazione geografica, per più di 60 tipologie di vini. Sono circa 10 mila le aziende produttrici e cento le imbottigliatrici con marchio proprio. La Falanghina è uno dei vitigni autoctoni più antichi che da sempre ha espresso l’identità vitivinicola e paesaggistica del territorio.

In un convegno il 7 luglio, alle ore 9, al Palazzo De Simone, saranno presentati i risultati di un importante Progetto regionale “Il Paesaggio culturale e antropico della Falanghina DOC come bene immateriale UNESCO” che ha avuto come obiettivo quello di indagare e valorizzare, attraverso iniziative di studio, didattica e ricerca interdisciplinari, le specificità e l’eccezionalità del patrimonio culturale vitivinicolo del Sannio Beneventano, allo scopo di individuare quel quid patrimoniale che l’Unesco definisce “outstanding universal value”, utile a valutare le condizioni ex-ante e di contesto che aprirebbero ad un eventuale percorso di candidatura all’iscrizione del Paesaggio culturale e antropico della Falanghina DOC come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

La DOC Falanghina del Sannio copre una superficie di circa 1.300 ettari, per una produzione di poco meno di 129.000 quintali di uva, che consentono di ottenere oltre 89.000 hl di vino.

Rappresenta la Denominazione più importante dell’intera Campania, con un valore del brand Sannio Falanghina” tra i primi venti in Italia, pari a circa 90 milioni di euro. Insomma l’economia del vino nel Sannio è trainata dal “valore” della Falanghina che ha determinato non solo la morfologia paesaggistica ma un vero e proprio paesaggio culturale e antropico fortemente identitario che, adeguatamente valorizzato, può aprire a nuovi percorsi di sviluppo trasformativo delle nostre aree interne.

 Più in particolare, il Progetto ha analizzato in senso più ampio il “paesaggio culturale e antropico”, la cultura della vite e del vino che caratterizza e contribuisce a definire il senso di comunità e di identità nell’area Telesina e Saticulana della provincia sannita, ovvero quell’insieme complesso che include “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, le abilità – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali agli stessi associati – che le comunità, i gruppi ed, in alcuni casi, gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”, secondo quanto riportato nell’art. 2 della Convenzione internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale UNESCO (Parigi, 17 ottobre 2003) ed in linea con le finalità del Bando Regionale (BURC N°48 DEL 16 LUGLIO 2018), obiettivo b).  L’area di studio riguarda i cinque comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso che accolgono oltre il 35% della superficie vitata complessiva della provincia di Benevento.

Università Partner. Soggetto capofila del Progetto è l’Università del Sannio con il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi (DEMM) che svolge attività di studio e ricerca in tema di sviluppo economico delle aree interne della Campania e con una consolidata esperienza sui temi dell’agroalimentare e della progettazione integrata a supporto delle istituzioni territoriali. Referenti scientifici delle attività per l’Università degli Studi del Sannio sono i proff. Giuseppe Marotta e Concetta Nazzaro. 

Partner del Progetto è l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con il MedEatResearch – Centro di ricerche sociali sulla Dieta Mediterranea, di cui sono Direttori Marino Niola ed Elisabetta Moro – che vanta una pluriennale esperienza in materia di decodifica antropologica, inventariazione e catalogazione dei patrimoni immateriali avendo lavorato in particolare sul patrimonio Dieta Mediterranea riconosciuto dall’UNESCO il 16 novembre 2010. 

Il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Selezione di progetti operativi e di iniziative di studio, didattica o ricerca finalizzati a salvaguardare e valorizzare gli elementi caratterizzanti il patrimonio culturale immateriale della Campania iscritti nelle Liste del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, nonché a sostenere la candidatura di nuovi elementi culturali immateriali campani” Approvato con D.D. n.141 del 13/07/2018 (Art. 10, c. 2, Legge Regionale 29 dicembre 2017, n. 38).

 

Sbarcano con la droga nel caffè ad Ischia, arrestati

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Ischia (Na) – Erano sbarcati ad Ischia con un carico di droga da spacciare nascosta in una busta di caffè ma sono stati arrestati dalla Polizia. I due, un ragazzo ed una ragazza, sono stati subito notati dai poliziotti impegnati nei controlli al porto di Ischia: uno di loro si era infatti cambiato d’abito una volta sbarcato dall’aliscafo e poi dalla borsa che trasportavano proveniva un fortissimo odore di caffè. I due giovani, risultati poi pregiudicati, sono saliti su un bus per raggiungere Forio, dove avevano preso in fitto una abitazione in un quartiere popolare ma gli agenti coordinati dal vice questore Ciro Re li hanno seguiti ed invitati a scendere dal mezzo pubblico. Prima di scendere i due abbandonavano sul bus la borsa sospetta al cui interno i poliziotti rinvenivano una confezione di caffè con dentro 103 involucri con circa 46 grammi di cocaina. Due napoletani di 21 e 27 anni sono stati quindi arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e si trovano attualmente in carcere. Stanotte, inoltre, gli agenti sono intervenuti in via Porto a Ischia per la segnalazione di una lite all’esterno di un locale commerciale e, giunti sul posto, hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo. I poliziotti l’hanno raggiunto e identificato per un 24enne napoletano, che è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 8,5 cm e, per tale motivo, denunciato per porto abusivo di arma. 

Abc, Sergio D’Angelo dice che il Comune dovrebbe tenersi caro l’acquedotto

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NAPOLI – Napoli ha una fortuna e non lo sa: nonostante siccità ed emergenza incendi (questa mattina, a Posillipo, uno ha rischiato di danneggiare anche case ed ospedale), ha l’acqua. E se ha l’acqua lo deve anche ad Abc, l’azienda speciale che volle Luigi de Magistris sindaco all’indomani del referendum per l’acqua pubblica del 2011.
 
Lo hanno ricordato questa mattina i consiglieri comunali di Napoli Solidale Sergio D’Angelo e Rosario Andreozzi.
 
Il primo è stato anche commissario dell’azienda speciale. Speciale di nome (o meglio: di diritto) e, per lui, di fatto. Tant’è che l’amministrazione Manfredi, sempre secondo D’Angelo, dovrebbe uscire allo scoperto e difenderla con le unghie e con i denti.
 
“In primis – inizia l’elenco dei motivi D’Angelo – perché è una azienda che manda nelle case dei napoletani un’acqua super controllata, anche in periodi di siccità come questo (vedi, oltre questa in corso, anche la crisi idrica del 2018 che vide Roma chiudere i rubinetti, ma non Napoli). Poi perché mantiene un costo delle bollette tra i più bassi d’Italia. Poi perché non ha debiti e, anzi, ha sempre chiuso il bilancio in positivo reinvestendo i guadagni nelle sue infrastrutture. Poi perché è tutta pubblica. Poi perché i suoi impianti soffrono del 35% di dispersione idrica mentre la media nazionale si attesta sul 42%. Poi perché ha 500 dipendenti che, nonostante le voci denigranti messe in giro, hanno sempre avuto regolarmente gli stipendi”.
 
Cos’è che manca, allora? “Mancano gli oltre 100 milioni che Abc vanta come credito nei confronti del Comune. E’ un credito che è già stato rivisto al ribasso dalla stessa Abc per circa il 30%. E che magari può essere ulteriormente rinegoziato. Ma che, derivante da prestazioni, alcune delle quali vecchie anche di 10 anni, di cui il Comune si è beneficiato, non può essere ignorato”.
 
Al che, la domanda sorge spontanea: è vero che il nuovo direttore di Abc, Sergio De Marco, ancora non si è insediato. Ma nemmeno Abc, finora, ha alzato la voce per pretendere il pagamento di questo debito. Perché? Secondo Sergio D’Angelo il Comune sta pensando di privatizzarla?
 
“Io prendo per buono quello che l’assessore Baretta garantisce pubblicamente: che non vuole privatizzare nessuna azienda. Ma certo, potrebbe essere un’ipotesi. Non c’è chiarezza. E il problema di Abc è proprio il rapporto con il Comune che la vede come una controparte anziché una sua azienda”.    
 
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