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Benevento-Cosenza, ufficiale amichevole il 23 luglio: Brignola con chi giocherà?

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Benevento – Il Cosenza ha reso note le date di tre amichevoli che disputerà in ritiro. La formazione calabrese sfiderà anche il Benevento di Fabio Caserta nel periodo di preparazione.

L’amichevole si giocherà a Cascia sabato 23 luglio, calcio di iniziò fissato per le ore 18. Potrebbe essere la prima da avversario dei giallorossi per Enrico Brignola. L’esterno sannita, dopo essere stato riscattato dal Sassuolo, è in predicato di lasciare la Strega e il Cosenza appare la destinazione prescelta.

Eav, De Gregorio: “Ereditata una situazione difficile. Dimissioni? Solo se le chiede De Luca”

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Napoli – ”Non abbiamo nessun fiume di denaro sulla gestione, dove anzi prendiamo gli stessi soldi di dieci anni fa. Abbiamo invece importanti risorse per gli investimenti, che sono un capitolo di bilancio completamente diverso”. La precisazione è del presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, che interviene in merito alla critiche mosse da più parti sulla gestione dell’azienda, da giorni alle prese con problemi di mancanza di personale a causa dei contagi Covid e di carenza di materiale rotabile che stanno creando non pochi disagi agli utenti, in particolare lungo le linee vesuviane: ”Tutte le critiche sono legittime – prosegue De Gregorio – ci mancherebbe. Sono sempre disponibile ad un sereno confronto pubblico con qualunque giornalista, politico o esperto per affrontare in modo serio i problemi di Eav. Che esistono, nessuno li nega. Ma che vanno analizzati storicamente e senza strumentalizzazione”.

De Gregorio punta poi l’indice contro il consigliere regionale della Lega Severino Nappi, che ha chiesto che fine abbiano fatto i 591 milioni dati ad Eav nel 2017. ”Davvero strano – è il parere del presidente Eav – perché nessuno più di lui dovrebbe saperlo: 688.000 euro di quei 591 milioni sono stati versati proprio a lui (vedi transazione del 14 novembre 2018) per pagare le consulenze da avvocato (anche mentre era assessore) fatte ad Eav. Tutti i 591 milioni sono stati utilizzati – come da norma – esclusivamente per pagare i 750 milioni di debiti lasciati ad Eav al 31 dicembre 2015 dalla giunta Caldoro, di cui Nappi era assessore”.

Su lavoratori e sindacati: ”Sono contro di me? Assolutamente no. Forse sono contro di me un centinaio di dipendenti (dati ultimo sciopero) su oltre 3.000 ed un paio di sindacati su otto. Non di più. Con gli altri c’è collaborazione, stima e rispetto, in una dialettica anche forte e nel rispetto dei ruoli”. E su possibili dimissioni dal proprio ruolo, afferma: ”Solo in due ipotesi. Se me lo chiede il presidente della Regione o se lo decido io perché mi stanco o esaurisco o penso possa essere utile per l’azienda. Cosa ho fatto in questi sette anni? Ho trovato tre fallimenti in uno: finanziario, tecnologico ed organizzativo. Finanziario: i 750 milioni di debiti sono stati azzerati ed il bilancio (sino al Covid) è stato in equilibrio. Tecnologico: treni ed infrastruttura da rifare ex novo, abbiamo in corso tutti gli investimenti necessari. Organizzativo: in nessuna regione esiste (come in Eav) una sola entità legale che fa investimenti, ferrovia, metropolitana, gomma, immobiliare. È stato messo tutto insieme creando un mostro: prima della fusione vi erano cinque entità legali con cinque amministratori, cinque direttori generali e cinquanta dirigenti. Oggi un solo amministratore-direttore (con responsabilità enormi) e venti dirigenti. Stiamo precedendo ad un riassetto di governance sulla linea del gruppo Ferrovie dello Stato (ed abbiamo assunto il direttore del personale e il direttore dell’esercizio ferroviario proveniente da Trenitalia)”.

De Gregorio poi procede nel dettaglio parlando dei singoli settori: ”Per la gomma il cambiamento è già avvenuto, perché più semplice rispetto al ferro. Abbiamo ereditato una società fallita, ed oggi abbiamo raddoppiato i bus in circolazione (da 100 a 220) e dimezzato l’età media del parco mezzi. Per i treni ne abbiamo di nuovi sulle linee flegree e già ordinati sulla vesuviana, dove i tempi di consegna di Stadler si sono allungati (in tutto il mondo) per cause esterne ad Eav (contenzioso, Covid, guerra in Ucraina). La verità è che questi treni andavano ordinati venti anni fa. Abbiamo inoltre aperto quaranta cantieri per rinnovamento infrastruttura e nuove linee, rinnovato molte stazioni. E alcuni si sono già chiusi (stazione di Scampia, officina di Ponticelli). Infine, siamo l’unica partecipata in Campania che ha formalizzato negli ultimi tre anni mille assunzioni. Abbiamo ancora qualche carenza, soprattutto in estate. Ci accingiamo a varare un nuovo piano di mille assunzioni per i prossimi cinque anni”. Il presidente dell’Ente Autonomo Volturno si sofferma sui problemi riscontrati negli ultimi giorni in Circumvesuviana: ”Tra Covid, ferie e rifiuto dello straordinario (per protesta da parte dei macchinisti) siamo entrati in sofferenza per la gestione del servizio e siamo stati costretti a ridurre le corse. Ai problemi dei treni e dell’infrastruttura, si sono quindi aggiunti quelli del personale viaggiante e dei macchinisti. La carenza di macchinisti sta determinando due terzi delle soppressioni, l’altro terzo è attribuibile al problema dei treni vecchi e dell’infrastruttura (qui anche la carenza di energia improvvisa da parte dell’Enel ed il caldo sta generando seri problemi). Per la carenza dei macchinisti faremo nuovi concorsi. Tuttavia se aumentassimo i tempi di guida attuali da 3,5 a 4,5 ore giornaliere (avvicinandoci agli standard di Trenitalia) l’attuale pianta organica sarebbe già sufficiente. Su questo apriamo un tavolo con le organizzazioni sindacali”.

Benevento-Pozzo: arrivano ulteriori dettagli

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Benevento – Arrivano ulteriori dettagli dall’Argentina sulla trattativa per provare a portare al Benevento il centrocampista Tomas “Toto” Pozzo. Domani dovrebbe esserci un incontro tra i rappresentati del giocatore dell’Independiente ed emissari del club giallorosso. La Strega avrebbe offerto un prestito con riscatto da esercitare l’estate 2023, una soluzione non gradita al club argentino proprietario del cartellino del 21enne. L’incontro di domani dovrebbe servire proprio per provare a trovare la formula giusta che convinca i dirigenti dell’Independiente a lasciar partire per l’Europa, più precisamente per Benevento, il ragazzo originario di Adrogué.

Sicurezza, controlli a Frattaminore: identificate 75 persone

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Napoli – Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Frattaminore in particolare nelle vie Turati, Cavalieri di Vittorio Veneto e Giovanni XXIII e nelle piazze San Maurizio e Atella. Nel corso dell’attività sono state identificate 75 persone, di cui 17 con precedenti di polizia, controllati 59 veicoli, di cui uno sottoposto a fermo amministrativo, e contestate 3 violazioni del Codice della Strada per guida con patente scaduta e guida senza casco di protezione.

Uomo dato alle fiamme nel Napoletano, 39enne resta in cella

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Napoli – Resterà in carcere il 39enne Pasquale Pezzella, accusato di aver cosparso di liquido infiammabile e aver dato fuoco a Frattamaggiore (Napoli), giovedì 30 giugno, al 36enne Nicola Liguori, mentre era su una panchina intento ad effettuare una videochiamata con la fidanzata. Lo ha deciso il Gip del tribunale di Napoli Nord Daniele Grunieri, che ha convalidato il fermo disposto dalla Procura (sostituto Della Valle) e applicato misura cautelare; a Pezzella è contestato il tentato omicidio. Oggi il 39enne, nel corso dell’udienza di convalida del fermo, ha respinto ogni accusa ammettendo di essere arrivato sul luogo del fatto poco dopo, quando Liguori non c’era più, e di aver spento le fiamme che ancora coinvolgevano la panchina. Il gip ha però dato peso agli elementi prodotti dalla Procura sulla base delle indagini della Polizia di Stato, tra cui le dichiarazioni accusatorie del fratello di Liguori, che per primo ha soccorso il 36enne raccogliendone le indicazioni circa il coinvolgimento di Pezzella. Anche la fidanzata di Liguori ha fornito una descrizione del responsabile, parlando di un uomo dalla carnagione chiara e senza barba, pizzetto o baffi, dettagli quest’ultimi posseduti invece da Pezzella. Fernando Maria Pellino, difensore dell’indagato che aveva chiesto al Gip la scarcerazione di Pezzella per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, ha preannunciato ricorso al Tribunale del Riesame. “Lo presenterò già domani mattina – dice il legale – perché ritengo che gli elementi di prova forniti, si tratta soprattutto di dichiarazioni de relato, non siano sufficienti per delineare la responsabilità di Pezzella, che peraltro è abbastanza sereno, perché è convinto della propria innocenza”.

Assemblea Upi Nazionale, tra i delegati campani la consigliera provinciale Cervinaro

Buonopane
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La consigliera provinciale, Laura Cervinaro, è tra i nove delegati della Campania all’Assemblea Nazionale Upi (Unione Province Italiane). A Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, si è tenuta l’Assemblea Upi Campania in vista di quella nazionale in programma a Ravenna. All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, e il consigliere provinciale e vicepresidente di Upi Campania, Girolamo Giaquinto.

“L’appuntamento di Ravenna della prossima settimana – dichiara il presidente Buonopane – potrebbe rappresentare il punto di svolta per le Province. Siamo in attesa, infatti, della riforma del Testo Unico degli Enti Locali. Alle Province dovrebbero essere riattribuite altre e importanti funzioni, scippate con la legge 56 del 2014. Novità che dovrebbero essere annunciate dai rappresentanti del Governo, che parteciperanno all’Assemblea Nazionale, proprio a Ravenna. Si costruirà così un nuovo Ente di area vasta più forte e strutturato, a servizio dei Comuni e delle comunità”.

“Noi – conclude il presidente Buonopane -, insieme agli altri colleghi della Campania, faremo sentire la nostra voce, affinché la riforma venga completata entro la fine dell’anno. E’ questa l’occasione per rivolgere le mie congratulazioni ai consiglieri Laura Cervinaro e Girolamo Giaquinto per il loro ruolo in seno all’Upi”.

Molo San Vincenzo, approvato finanziamento di quasi 6 milioni di euro: l’annuncio di Manfredi

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Napoli – Oggi la Giunta comunale ha approvato due atti deliberativi che rendono concreta la realizzazione della passeggiata che porterà i cittadini ad utilizzare il Molo San Vincenzo. La prima delibera, su proposta congiunta del Sindaco Gaetano Manfredi degli assessori ai Trasporti e Urbanistica Edoardo Cosenza e Laura Lieto, prende atto della copertura economico-finanziaria dell’opera, pari a circa 5.700.000 euro, attraverso la rimodulazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Napoli – Centro storico”. La seconda delibera, su proposta del Sindaco, approva il testo del Protocollo di Intesa da sottoscrivere a breve dal Ministero della Difesa, dal Comune di Napoli, dall’Agenzia del Demanio e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale.

“Continua” ha dichiarato Manfredi “l’impegno dell’Amministrazione per restituire il mare ai cittadini aprendo finalmente il Molo San Vincenzo alla città. Oggi due atti concreti che consentiranno, attraverso il prolungamento pedonale di piazza Municipio verso l’area portuale, di raggiungere la Base Navale ed il Molo San Vincenzo secondo il percorso approvato in linea tecnica in aprile ed oggi finanziato”.

 

Uccise il compagno della madre per gelosia, 16 anni di reclusione per un 31enne napoletano

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Napoli – La Corte di Assise di Napoli (terza sezione) ha condannato a 16 anni di reclusione Danilo Illiano, 31 anni di Bacoli (Napoli) ritenuto colpevole dell’omicidio del geometra Luciano Caronte, 60 anni, compagno della madre.

Secondo quanto è emerso nel corso delle indagini, scattate subito dopo l’assassinio di Caronte, accoltellato al petto l’11 gennaio 2021 in un’abitazione del centro storico di Bacoli, all’origine del gesto ci fu la conflittualità sorta tra Danilo Illiano, morbosamente geloso della madre, e Caronte, il quale da anni ormai si stava prendendo cura della compagna e di Danilo. I giudici hanno riconosciuto sussistente il vizio parziale di mente e disposto per l’imputato il ricovero per tre anni in una casa di cura. La Corte di Assise ha anche riconosciuto alle figlie della vittima, che si sono costituite parte civile, una provvisionale di 50mila euro ciascuna. I carabinieri intervennero nell’abitazione dove Caronte fu accoltellato a seguito di una telefonata anonima: all’interno trovarono solo l’uomo riverso sul pavimento agonizzante. Il decesso sopraggiunse durante le operazioni di rianimazione da parte del personale sanitario accorso sul posto. A coordinare le indagini dei carabinieri sono stati il sostituto procuratore Barbara Aprea e il procuratore aggiunto Raffaello Falcone, magistrati della IV sezione “fasce deboli” della Procura di Napoli.

Furto in un appartamento, arrestati due fratelli a Napoli

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Napoli – Si stavano calando da un balcone dopo aver svaligiato un appartamento. La scena non è passata inosservata e qualcuno ha allertato la polizia. Gli agenti sono arrivati sul posto nel giro di pochi minuti e li hanno intercettati lungo un vialetto di accesso all’edificio. Alla vista degli agenti due fratelli napoletani – i di 35 e 43 anni – hanno cercato di darsi alla fuga e sono stati bloccati dopo un breve inseguimento. Sono stati trovati in possesso di due borse al cui interno sono stati rinvenuti orologi, monili, bracciali e anelli d’oro nonché un paio di guanti, una torcia e una pinza. Il fatto è accaduto la scorsa notte in via Brigata Bologna a Napoli. Per i fratelli è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato. La refurtiva è stata restituita ai proprietari.

Fiamme in un ristorante nel Casertano, tre operai gravemente ustionati

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Mondragone (Ce) – Tre operai sono rimasti gravemente feriti a Mondragone (Caserta) in un incendio avvenuto nel ristorante, non ancora aperto al pubblico, in cui stavano lavorando. Il locale è situato sulla strada statale Domiziana. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Caserta (distaccamento di Teano), che al loro arrivo hanno trovato la sala del ristorante invasa dalle fiamme, generate probabilmente da uno scoppio avvenuto in cucina, in cui erano rimasti coinvolti anche i tre operai presenti in quel momento nella struttura. I pompieri hanno domato le fiamme e soccorso le tre persone portandole fuori dalla struttura, consegnandole alle cure dei sanitari del 118, che hanno condotto d’urgenza i feriti, con gravi ustioni su tutto il corpo, negli ospedali vicini. Sul posto anche i Carabinieri di Mondragone.

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