Frenata improvvisa nel centrodestra campano in vista delle prossime elezioni Amministrative. A bloccare l’intesa è la Lega, con il commissario regionale Gianpiero Zinzi che prende le distanze dal documento sottoscritto dalle forze della coalizione, chiarendo come non si tratti di un accordo politico formalmente ratificato.
“Vogliamo essere chiari: il documento sottoscritto oggi non è in alcun modo un accordo politico formalmente ratificato”, ha dichiarato Zinzi, sottolineando come al Carroccio non possano essere attribuite decisioni mai assunte nelle sedi competenti. Una presa di posizione netta che di fatto congela il percorso unitario del centrodestra in Campania.
Il nodo, secondo la Lega, è soprattutto di metodo. “Le scelte politiche si costruiscono con metodo e rispetto reciproco, non attraverso forzature o fughe in avanti”, ha aggiunto Zinzi, evidenziando tensioni interne alla coalizione proprio sul percorso decisionale.
Sul piano delle candidature, la Lega conferma la convergenza su Gherardo Maria Marenghi per Salerno, mentre su Napoli il dossier resta aperto e sarà affrontato a livello nazionale. “Napoli è una partita che esula da questo contesto e riguarda equilibri di carattere nazionale”, ha precisato il commissario leghista.
Uno stop che pesa anche in prospettiva futura: per le altre città chiamate al voto nel 2027, ha spiegato Zinzi, conterà il peso dei singoli partiti sui territori, lasciando intendere che nulla sarà deciso in anticipo.
L’obiettivo dichiarato resta quello di costruire un centrodestra “realmente unito e credibile”, ma il messaggio è chiaro: l’unità non può passare da accelerazioni unilaterali. Uno stop politico che rischia di trasformarsi in un vero e proprio harakiri per la coalizione, proprio nel momento in cui si cercava una sintesi in vista delle prossime sfide elettorali.

















