“Sono a dieta e ho già perso 39 chili, ma non certo per Mastella”: inizia con una battuta la replica di Claudio Durigon, che risponde così, in modo volutamente scherzoso, alla frecciata sul suo fisico lanciata dal sindaco di Benevento.
Una battuta che, nel celebre messaggio inviato da Clemente Mastella a Roberto Fico e poi raccontato pubblicamente, alludeva alla “stazza” del deputato della Lega come ostacolo per entrare “nell’angolino della storia politica”. Un colpo basso che Durigon liquida col sorriso, ma che non evita di commentare nel merito.
L’esponente del Carroccio chiarisce infatti: “Non credo che entrerò mai nella storia: sono una persona umile e svolgo il ruolo che i cittadini mi hanno affidato, portando un po’ di rinnovamento rispetto al passato. Della storia leggo, ma non apprezzo tutto. E, se mai dovesse entrarci – continua riferendosi a Clemente Mastella – sarebbe proprio una di quelle pagine che non apprezzerei, visto il suo modo di fare ormai improntato al familismo e clientelismo”. Una stoccata politica, certo, ma distante anni luce dal piano personale scelto da Mastella.
Durigon si dice poi “sorpreso che si scriva anche con Fico”, sottolineando che pensava “si vergognasse a stargli accanto”, alludendo al tentativo del sindaco di Benevento di accreditarsi su fronti politici diversi a seconda delle convenienze.
Infine, arriva la precisazione sulla questione pensioni, tema che aveva scatenato la polemica da parte di Noi di Centro. Durigon mette i puntini sulle i: “La pensione è una conquista e un diritto per un lavoratore: non c’è nulla da cui sentirsi offesi. Alla sua età, se l’è certamente meritata almeno spero, essendo lui in auge dalla prima repubblica”. Nessun attacco, dunque, né alcuna volontà di screditare chi ha terminato la propria vita lavorativa, solo un passaggio politico strumentalizzato, secondo il deputato leghista, per innestare una polemica del tutto artificiale.
La replica di Durigon, tra ironia e puntualizzazioni, chiude così una vicenda nata da un messaggio privato e diventata improvvisamente caso politico, con Mastella che ha scelto la via dell’attacco personale e con l’esponente della Lega che risponde riportando la discussione sul terreno del merito e del rispetto istituzionale.




















