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Le dimissioni degli ex dipendenti Trotta non sarebbero state frutto di una scelta autonoma dei lavoratori, ma un passaggio necessario per consentire il cambio di gestione del trasporto pubblico locale a Benevento. È quanto sostengono i consiglieri comunali Giovanna Megna e Francesco Farese, che intervengono sulla vicenda delle somme trattenute ai lavoratori a titolo di indennità di mancato preavviso.

Secondo i due consiglieri, gli ex dipendenti avrebbero rispettato “tempi e modalità concordate e dettate dal percorso procedurale del Comune”, con l’obiettivo di rendere possibile il tempestivo passaggio di cantiere e garantire la continuità del servizio pubblico.

Da qui la dura contestazione sulla decurtazione delle somme. “Trattenere l’indennità di mancato preavviso a fronte di un passaggio guidato dalle istituzioni rappresenta una beffa inaccettabile”, affermano Megna e Farese, sottolineando come i lavoratori non possano essere chiamati a sostenere le conseguenze di tempistiche amministrative indipendenti dalla loro volontà.

Una situazione resa ancora più delicata, evidenziano, dal fatto che le trattenute riguarderebbero stipendi arretrati attesi da tempo, con conseguenze per famiglie che hanno già attraversato mesi di incertezza.

Nel mirino finisce anche Palazzo Mosti. Per i consiglieri l’Amministrazione comunale non può limitarsi a prendere atto della vicenda, soprattutto dopo le rassicurazioni fornite in precedenza sull’assenza di ripercussioni sulle retribuzioni.

L’appello è rivolto direttamente al sindaco Clemente Mastella, al quale Megna e Farese chiedono di convocare immediatamente tutti i soggetti coinvolti, acquisire la documentazione e mettere in campo gli strumenti istituzionali e giuridici necessari per arrivare a una soluzione definitiva.

“I lavoratori non possono essere l’ultima ruota del carro e pagare il prezzo delle inefficienze, dei ritardi e delle difficoltà amministrative e aziendali”, concludono i due consiglieri. “Oggi il sostegno non basta: servono risposte, responsabilità e fatti”.