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Sono state 251 mila 950 le chiamate per la richiesta di un pronto intervento dei carabinieri giunte al 112. Una media di 690 al giorno alle quali ha dovuto dare risposta alla rete di stazioni dei carabinieri, 91 oltre ai due reparti, alle otto compagnie le tre tenenze dislocate sul territorio provinciale di Salerno, dove l’arma ha controllato complessivamente 206.000 persone. Nel bilancio di fine anno del comandante provinciale Filippo Melchiorre spiccano però le azioni a tutela delle fasce deboli in particolare per le truffe agli anziani, per le quali  sono state tratte in arresto 12 persone. Numeri in crescita anche per quanto riguarda i reati connessi alla violenza di genere, il cosiddetto codice rosso, per il quale sono state segnalate all’autorità giudiziaria 892 persone e tratte in arresto 87.

Abbiamo attivato 500 braccialetti” ha ricordato il comandante Melchiorre, Facendo riferimento al dispositivo che identifica una persona considerata pericolosa e impedisce alla stessa di avvicinarsi alle zone proibite. Ritornando ai numeri per omicidio volontario sono stati deferiti quattro soggetti mentre per tentato omicidio altri 13. Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri hanno poi sequestrato complessivamente 23 kg di sostanze tra cocaina eroina e hashish e denunciato 175 persone e sequestrato beni per un valore di quasi 8 milioni. Numeri che però secondo il comandante provinciale, nel confronto rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno non fanno registrare nel territorio provinciale di Salerno un aumento o un allarme della sicurezza.