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In attesa dell’incontro a Milano fissato per le 15 di oggi tra il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti degli autotrasportatori, prosegue la protesta su strada dei tir contro caro-carburante e caro-vita.
 
Tra le province di Caserta, Napoli e Salerno i manifestanti hanno mantenuto i presidi fissi all’esterno dei caselli autostradali di Nola, sull’A30 Caserta-Salerno, e sull’A1 Milano-Napoli all’altezza dei caselli di Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello, nella zona degli Interporti di Nola e di Maddaloni-Marcianise, estendendo la protesta anche sull’asse mediano Acerra-Afragola.
 
È stata invece abbandonata la modalità dei tir lumaca in autostrada, che tanti disagi aveva provocato ieri mattina. Intanto sono sempre più vuoti tra Caserta, Napoli e Salerno gli scaffali soprattutto dei supermercati delle aziende della Grande Distruzione, che per gli approvvigionamenti dipendono dai depositi ubicati in particolare nelle aree industriali del Casertano (Carinaro-Teverola), dove tutto è fermo per la protesta, mentre i minimarket e piccoli alimentari, che si riforniscono da produttori locali, stanno in parte compensando queste criticità.